Nelle scorse settimane, nell’ambito di un’inchiesta, è stato effettuato un intervento di polizia presso la sede nel luganese di un’associazione attiva nel suicidio assistito.
In quest’ambito è stata acquisita documentazione cartacea ai fini di indagine ed è stata fermata e interrogata, e successivamente rilasciata, la presidente dell’associazione, una 50enne cittadina italiana residente nella regione.
L’ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti è di istigazione e aiuto al suicidio legata in particolare agli aspetti finanziari di questa attività.
Pure interrogati, come persone informate sui fatti, alcuni collaboratori dell’associazione. L’inchiesta, di cui ne ha fatto notizia il Ministero pubblico, è coordinata dal Procuratore pubblico Andrea Minesso. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull’indagine.
Nel frattempo, solo ieri il Senato della Repubblica Italiano ha approvato la legge sul “testamento biologico”, un passo avanti verso la “libertà” di decidere del proprio destino, rivoluzionando le norme sul fine vita.
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