Dopo 4 anni di rilevante decrescita (2009-2012) e la stabilizzazione registrata nel 2013, dal 2014 assistiamo ad un andamento altalenante della produzione rifiuti, che nel 2014 cresce, nel 2015 si arresta e nel 2016 riprende a salire rispetto all’anno precedente.
A determinare l’avanzamento è l’assunzione di strumenti di misura per il conferimento dell’indifferenziato e il rinnovamento degli appalti riscritti secondo le Linee Guida provinciali. Dopo le molteplici iniziative messe in atto nel 2011 e 2012, per conseguire il 65% di raccolta differenziata e la stabilizzazione dei risultati conseguiti nel 2013, dal 2014-15 e soprattutto nel 2016 il rinnovamento dei sistemi di raccolta ha ripreso la spinta innovatrice: le Linee Guida approntate dall’Ente provinciale nel 2012 e riprese nel Piano Regionale di Gestione Rifiuti del 2014 sono state metabolizzate e vengono ormai applicate con successo ad ogni rinnovo di appalto. Rispetto alla raccolta differenziata, 112 Comuni (97 nel 2015 e 84 nel 2014) hanno superato nel 2016 il livello di RD del 65% (obiettivo di riferimento del Piano Regionale Rifiuti al 2020).
Di questi 8 Comuni hanno superato l’80% di RD: in ordine decrescente sono Grantola 82,1%, Cassano Magnago 81,9%, Azzio 81,7%, Orino 81,7%, Cassano Valcuvia 80,9%, Brenta 80,7%, Luvinate 80,3%, Masciago Primo 80,2%. Oltre allo storico Comune di Cassano Magnago (che per il terzo anno consecutivo ha superato l’80% di RD), l’eccellenza è conseguita dai Comuni della CM Valle del Verbano e dalla Convenzione di Sesto.
81 Comuni hanno superato il 70% di RD (erano 56 nel 2015 e 41 nel 2014), per una popolazione complessiva di 364.000 abitanti complessivi); tra questi Caronno Pertusella, Malnate, Tradate, Saronno (39.401 abitanti, al 70,4%).
Tra i 112 comuni che hanno superato il 65% di RD, in cui vive una popolazione complessiva di 584.000 abitanti, pari al 66% della popolazione provinciale, vediamo anche la città di Gallarate (53.145 abitanti, al 65,9%). Tra queste realtà entrano per il primo anno anche Comuni del nord della provincia, quali Saltrio, Porto Ceresio (71,5%), Clivio (69,9%), Arcisate (69,5%), Viggiù (68,2%), Induno Olona (67,8%), Cuasso al Monte (67,8%), Cunardo (67,6%), Cugliate-Fabiasco (67,5%), Cremenaga (66,2%). Insieme a loro si collocano anche Brezzo di Bedero (66.8%), Agra (68,1%), Porto Valtravaglia (68,3%), Duno (68,5%), Laveno Mombello (69,4%), Dumenza (69,5%), Casciago (70,2%), Brissago Valtravaglia (71,2%), Rancio Valcuvia (71,5%), Cittiglio (71,5%), Montegrino Valtravaglia (72,2%), Besozzo (72,5%), Gemonio (73,6%), Casalzuigno (73,8%), Cuveglio (74,3%), Germignaga (75,1%), Mesenzana (76,5%) e Ferrera di Varese (78,8%).
15 Comuni si trovano tra il 65% ed il 60% di raccolta differenziata; tra essi Varese (62,6%) e Busto Arsizio (60,0%), per citare i più popolosi. Ma anche Lavena Ponte Tresa (65,5%), Tronzano Lago Maggiore (65,4%), Luino (64,6%), Castelveccana (64,5%), Bisuschio (64.1%), Maccagno con Pino e Veddasca (63,9%), Marchirolo (61,8%).
Sotto il 60% troviamo: Curiglia con Monteviasco (56,7%), Brusimpiano (56,6%), Bedero Valcuvia (54,3%) e, nelle ultime posizioni, invece, Cadegliano Viconago (53,3%), Marzio (51,7%) e Valganna (51.5%).
“Con grande soddisfazione abbiamo superato l’obiettivo nazionale e raggiunto quello regionale – ha dichiarato il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi –. Con il 67,4% di differenziata nell’anno 2016 la nostra provincia si conferma tra le più virtuose in Italia e in Lombardia, confermando di essere un modello da seguire sul tema della raccolta rifiuti. Nel 2016, infatti, abbiamo registrato risultati in crescita sotto ogni profilo, raggiungendo traguardi o avvicinando soglie percentuali fissate per il futuro”.
In questo modo, vengono mantenuti per il secondo anno gli obiettivi regionali previsti dal PRGR per il 2020, raggiunti da Provincia di Varese con 5 anni di anticipo. “Se da anni siamo tra le province più virtuose il merito è del lavoro di tutti – ha dichiarato il Consigliere provinciale Valerio Mariani – delle amministrazioni locali, che hanno promosso, attuato e migliorato di anno in anno la raccolta differenziata, delle tante iniziative messe in campo anche sul tema del riciclo e del riuso. Campagne pensate per raggiungere tutti i cittadini, le famiglie, le aziende, ma anche i giovani e le scuole. Un grande lavoro di squadra dove gli sforzi fatti sono ripagati dai grandi risultati ottenuti».
La produzione rifiuti totale 2016 sfiora le 410.000 tonnellate (408.009 t), in incremento dell’1,6% sul 2015, ma con un decremento dell’1,2% di rifiuto indifferenziato totale, a confermare come le politiche di ottimizzazione della gestione rifiuti continuino ad essere incrementate. Il dato annuale di produzione per abitante si attesta a 458,41 kg, rispetto ai 451,1 kg dell’anno precedente; di essi 149 kg/ab*anno sono di indifferenziato e 309 kg/ab*anno di differenziata, il 67,4% del totale.
Il pro-capite 2016 di rifiuto totale si attesta a 458,41 kg/ab, in linea con l’obiettivo regionale di 455 kg/ab., fissato per il 2020. Mantiene il trend costantemente in crescita la produzione di rifiuto differenziato, che nel 2016 raggiunge e supera quota 67%, portandosi al 67,4%, dal 65,9% del 2015.
I risultati di questa buona gestione sono conseguiti grazie al rinnovamento del sistema di gestione dei rifiuti nella Comunità Montana Valli del Verbano, in cui dal 2016 tutti i 30 Comuni utilizzano il contenitore con RFID per la raccolta del secco, al Comune di Malnate, che dal 2014 è a Tariffa Puntuale (TARIP) insieme allo storico Cassano Magnago (a sacco pre-pagato dal 2000), al Comune di Caronno Pertusella, che dal 2015 è a regime con l’utilizzo del sacco con RFID, al mantenimento dei controlli sul sacco viola nei Comuni COINGER (che nel 2018 inizierà la sperimentazione del sacco con RFID a Morazzone per estenderlo nel 2019 a tutto il Consorzio), ai 7 Comuni del nord-est, ovvero Arcisate, Induno Olona, Bisuschio e Porto Ceresio, che nel 2015 hanno rinnovato il sistema, con una gara unitaria i cui frutti sono divenuti visibili nel 2016, analogamente a Clivio, Saltrio e Viggiù, e, infine, alla Convenzione di Sesto Calende che nel 2016 si è attivata col nuovo appalto ed una massiccia campagna a favore della RD con incontri, opuscoli, stringenti controlli estivi su attività produttive in genere e turistiche in particolare, come campeggi e ristoranti, che da allora si sono attivati con la raccolta differenziata spinta.
Il quadro della produzione dei rifiuti delineato in provincia di Varese fotografa una situazione giunta a maturità di sistema, in cui tutti i 139 Comuni hanno attiva la raccolta differenziata integrata secco-umido, oltre alle altre raccolte domiciliari di carta, vetro e metalli (o vetro) ed imballaggi in plastica (o multimateriale leggero). I centri comunali di conferimento sono pressochè uniformemente diffusi a livello provinciale, garantendo elevate rese di raccolta differenziata.
Questi dati permettono alla Provincia di Varese di essere una eccellenza a livello nazionale. Il nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti, approvato nell’estate 2014, fa proprio il Modello Omogeneo delineato dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti di Varese nel 2012 e gli obiettivi regionali (65% di Raccolta differenziata ed una produzione di rifiuto totale di 455 kg/abitante, da conseguire entro il 2020), sono raggiunti, anche a livello di media provinciale.
Impiantistica. Per quanto riguarda l’impiantistica per lo smaltimento, con il calo del rifiuto indifferenziato totale da qualche anno la provincia risulta autosufficiente. Il destino ad impianti fuori Provincia è legato a scelte di mercato dei singoli operatori di gestione dei rifiuti, ed è anche ammesso dal nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti, che configura una rete regionale di impianti di Piano con orizzonte temporale al 2020. Infine, sul tema dei rifiuti indifferenziati (rifiuti destinati a smaltimento), pari a 104.436 tonnellate, il ricorso agli impianti di incenerimento e selezione superano ormai la collocazione in discarica.
La tabella completa con i dati percentuale nella raccolta dei rifiuti di tutti i comuni.
La tabella completa con i dati percentuale pro capite di produzione di rifiuti di tutti i comuni.
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