Maccagno con Pino e Veddasca | 9 dicembre 2017

Maccagno: “Sorridere fa bene a te e agli altri”, parola di Iacchetti e de Romedis

Serata di allegria ed applausi, ma anche occasione per riflettere su temi scottanti della nostra civiltà, dove il divario tra ricchezza e povertà è sempre più evidente

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Incontenibili, incontrollabili, imprevedibili, tanto da mettere in seria difficoltà il direttore di Luino Notizie Agostino Nicolò, che tentava invano di moderare la serata. Così, in un clima di spumeggiante Hellzapoppin’, si sono presentati al pubblico dell’Auditorium maccagnese Enzo Iacchetti e Icio De Romedis ieri, venerdì 8 dicembre, per presentare le attività della “Icio Onlus” e del “Progetto Arca di Milano”, supportate dalla proiezione di due cortometraggi. Intanto, tra una battuta e l’altra, aneddoti ed esilaranti gags, i due “enfants terribles” hanno raccontato l’Africa. Non quella delle guerre e delle stragi, ma quella nascosta delle zone più aride dell’Est, dove “le grandi organizzazioni arrivano con molti soldi in meno; quella dove, tuttavia, i bambini ti vengono incontro sorridendo e non ti chiedono nulla”.

L’uomo dell’acqua, ovvero Maurizio Icio De Romedis, ha raccontato, con la leggerezza e la semplicità di chi si mette al servizio dei più fragili senza alcuna forma di protagonismo, questo progetto che coinvolge dal 1994 molti volontari, collaboratori e anche personaggi dello spettacolo, i quali partono alla volta dell’Africa per “offrire da bere a chi ha veramente sete”. Dalla collaborazione con Enzo Iacchetti è nato “Spedizioni speciali”, il cortometraggio (premio Eroe per i diritti umani 2015) che racconta l’attività della “Icio Onlus”, che si svolge ai confini fra Tanzania e Kenia, nel territorio dei Maasai.

Qui, nel corso degli anni, sono stati scavati oltre 900 pozzi, a cura delle stesse famiglie beneficiarie e ogni pozzo regala acqua pulita a circa 100 persone. “La NASA spende 2 miliardi di Euro per mettere in orbita una navetta spaziale con lo scopo di scoprire remote tracce di acqua su Marte, mentre una donna Maasai impiega otto ore per andare a cercare una pozza di acqua putrida. Io sto cercando di dare la possibilità a quella donna di risparmiare 8 ore al giorno per poterle dedicare ai propri bambini e al proprio futuro, alla propria igiene e alla propria vita”.

Ma l’attività di Icio De Romedis non si ferma qui, perché non trascura le emergenze del nostro Paese. Parliamo del Progetto Arca, nato nel 1994 a Milano e che dal 2005 è diventato Fondazione. Da centro di accoglienza per persone senza dimora con problemi di dipendenza, oggi l’azione dei volontari si rivolge a famiglie e adulti indigenti, anziani in difficoltà, profughi e richiedenti asilo, con l’obiettivo di aiutare ogni persona a raggiungere l’autonomia. Dal 2015 “Progetto Arca” supporta anche le attività del Centro Diurno di Varese, gestito dall’associazione “Camminiamo Insieme”, che offre un punto d’incontro giornaliero a persone sole e senza dimora. Lo scorso anno, nell’ambito del servizio housing sociale che ha lo scopo di aiutare famiglie con bimbi piccoli in emergenza abitativa, è stata stipulata una convenzione con la Prefettura di Varese, grazie alla quale l’ex Hotel Vela è stato convertito in Centro di accoglienza per cittadini richiedenti asilo politico.

“Oggi offro io” (premio Miglior Sceneggiatura al Video Festival di Imperia), il secondo cortometraggio proiettato durante la spumeggiante serata maccagnese, offre uno spaccato proprio sull’emergenza sociale. L’apparentemente strampalata ed esilarante vicenda riguarda i fratelli Icio ed Enzo. Quest’ultimo viene sequestrato e viene chiesto un riscatto di modesta entità. Icio si rivolge allo zio banchiere e riesce a liberare il fratello, ma alla fine si scopre che questi soldi serviranno ad uno scopo umanitario che coinvolge tutti i protagonisti della storia. E i due, sul palco dell’Auditorium, sono apparsi davvero come due affiatissimi fratelli, che da  anni coltivavano il sogno di un progetto cinematografico a scopo umanitario. Così lo scrittore, cabarettista, regista e autore televisivo Icio De Romedis e l’attore, comico, conduttore televisivo e cantante Enzo Iacchetti, grazie alla produzione della “Nito Produzioni srl” (ovvero Iacchetti stesso), alla regia di Valerio Groppa e Alessandro Tresa e alla collaborazione di Giobbe Covatta, Corrado Tedeschi, Giacomo Ciccio Valenti e Lucia Vasini hanno realizzato il loro progetto, ovvero dare da mangiare qui e da bere là”.

Serata colma di allegria e di applausi, dunque, ma anche l’occasione per una riflessione sui temi scottanti della nostra civiltà occidentale, nella quale il divario tra ricchezza e povertà si sta facendo sempre più ampio e drammatico.

Al termine della serata i due “mattatori” non hanno mancato di ringraziare l’Amministrazione Comunale per aver concesso l’uso dell’Auditorium, e Michele Campana e Fabio Volontieri per il supporto tecnico.

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