Maccagno con Pino e Veddasca | 7 Dicembre 2017

Sabato a Maccagno l’inaugurazione della mostra dell’artista statunitense Sir John Drake-Moore

"Una grande rassegna dal respiro internazionale" quella che rimarrà esposta fino al 4 febbraio. Pubblicato anche "Real Art", progetto artistico a carattere benefico

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Al Civico Museo di Maccagno arrivano le opere di Sir John Drake-Moore, con la mostra intitolata “Paintings, drawings, sculptures and other… Moore. Mostra d’arte in ricordo di Sir John Drake-Moore” che sarà inaugurata il prossimo sabato 9 dicembre alle 17.30.

L’esposizione dell’artista statunitense, che giunge per la prima volta nel paese lacustre e vi rimarrà fino al 4 febbraio 2018, è curata da Clara Castaldo con la collaborazione di Davide Simone. “La progettazione, intesa come attività che si trova alla base della realizzazione di qualsiasi oggetto, si trova al centro di questa rassegna d’arte” ha spiegato, poiché Moore, partendo da norme e disegni, perviene con la sua fantasia alla definizione di personalissime linee guida. In senso più esteso, si tenterà di indagare il concetto stesso di progettazione, “vale a dire l’insieme delle fasi di pianificazione e di programmazione per un risultato atteso entro l’orizzonte delle arti visive”.

La mostra presenta al pubblico l’opera e i giorni di un grande protagonista delle arti dell’epoca contemporanea, con lavori inediti provenienti da collezioni private. Tra dipinti, bozzetti, sculture, realizzazioni di puro design e disegni per scenografie teatrali, si squaderna allo spettatore il percorso creativo ed inventivo di John Drake-Moore.

“Una grande rassegna dal respiro internazionale è quella che vedremo qui in museo – ha commentato il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera -. Una straordinaria occasione che conferma la nostra istituzione cittadina come sito culturale permeabile a suggestioni, collezioni e rassegne di valore internazionale. Ci prepariamo con questa manifestazione a festeggiare il ventesimo anno del nostro museo cittadino.”

In occasione del vernissage, verrà anche presentato “Real Art Volume #3 – 2017”, la pubblicazione-portfolio d’arte a carattere benefico con opere uniche, autografe di 13 artisti contemporanei. Dopo il successo dei primi due numeri, infatti, il progetto prosegue con un’edizione limitata di 130 copie con lavori di Andrea Bassani, Gianni Cella, Mattia Consonni, Mario De Leo, Marcello Diotallevi, Nataly Maier, Renzo Nucara e Carla Volpati, Claudio Parentela, Peter Hide 311065, Alfredo Rapetti Mogol, Tobia Rava’, Isabella Rigamonti, Tetsuro Shimizu.

“Il progetto ha voluto coinvolgere stampatori, editori, giornalisti e creativi uniti nel nome della creatività e dalla solidarietà – hanno spiegano gli organizzatori di Varese -. Il ricavato dell’alienazione, infatti, ogni anno è destinato a sostenere un’associazione che opera senza fine di lucro sul territorio. Quest’anno il contributo verrà devoluto alla Mensa dei poveri di via Luini a Varese, gestita dalle suore della Riparazione, che fornisce, tramite donazioni e volontari, più di 300 pasti giornalieri a famiglie in stato di bisogno.” Ogni artista “è presente nel volume con una doppia pagina: un’opera stampata ed una originale applicata, una sorta di piccolo museo su carta, che invita ad un rapporto anche tattile con il prodotto artistico”.

Chi era John Drake-Moore. John Drake-Moore nasce a Tryon nel Nord Carolina nel 1924. All’età di 7 anni inizia lo studio della pittura, sotto la direzione di Georg Aid. A 17 anni inizia la sua carriera universitaria, che però verrà interrotta dalla chiamata alle armi nel 1942 che lo costringerà a combattere sul fronte europeo fino al 1945, contribuendo alla liberazione del campo di sterminio di Dakau. Dopo aver conseguito la Laurea ad Oxford si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia delle Belle Arti. In quegli anni inizia la sua collaborazione – che durerà fino al 1963 – con Veniero Colasanti, con il quale firma numerose scenografie per film importanti realizzati a Cinecittà. Si afferma come scenografo costumista nel mondo del cinema e del teatro, ultimando lavori come “El Cid, 55 giorni a Pechino”, “La caduta dell’Impero Romano” e molti altri. Trasferitosi a Lugano, trova nei paesaggi e negli scenari naturalistici una nuova spinta e suggestione creativa. Resta affascinato dalle tecniche di lavorazione del vetro soffiato, ampliando il ventaglio espressivo della sua produzione artistica. Ha pubblicato quattro romanzi (“Pink” nel 1970, “The Judas Door” nel 1991, “Heathen Earth” nel 1995 e “From the Agency with love” nel 2002), lavorato nei maggiori teatri d’Europa, tra cui La Scala di Milano. Moore presta la sua opera pure al Teatro La Fenice di Venezia, realizzando le scenografie “I Due Foscari”, “La Figlia del Reggimento” e al Palazzo Ducale per “Otello”. Sir John Drake Moore si spegne improvvisamente a Lugano il 27 settembre 2006. Poco prima di morire aveva iniziato a lavorare ad un suo nuovo libro che racconta dei suoi trascorsi militari sul fronte europeo nel periodo della guerra. Un’opera che rimarrà incompiuta, come incompiuti rimangono gli altri numerosi progetti che Moore teneva nel cassetto.

Ingresso libero e gratuito. Orari: venerdì dalle 14.30 alle 18.30, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30.

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