Roma | 30 Novembre 2017

Il luinese Marco Massarenti nuovo presidente della Federazione Unimpresa Sport e Tempo libero

Il luinese: "L'obiettivo sarà ampliare l’accessibilità all’impiantistica sportiva di base. Fondamentale collaborare con i comuni e l'attenzione allo sport femminile"

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Marco Massarenti è il nuovo presidente della Federazione Unimpresa Sport e Tempo libero. Nel nuovo consiglio della Federazione siedono anche tre vicepresidenti: Giulio Giacomelli, Giuseppe Righini, Giampaolo Nardozi; e cinque consiglieri: Giovanni Acampora, Giorgio Papetti, Marco Riva, Giancarlo Bergamo, Pierpaolo Frattini. Le nomine sono stata deliberate dal Consiglio nazionale di Unimpresa riunito oggi a Roma.

Massarenti, nato a Luino (Varese) 46 anni fa, osteopata e chiropratico, vanta una lunga esperienza nel campo della salute e dello sport, sia nell’ambito dell’attività privata sia con incarichi in enti e istituzioni pubbliche oltre che in associazioni sportive: ha collaborato con l’Aia (Associazione italiana arbitri) e con la scuola Sport del Coni Lombardia; è stato delegato delegato alla regione Lombardia dell’Aims (Associazione italiana massaggiatori sportivi) ed è consigliere di Aequabilitas, associazione nazionale che si occupa di scienza cultura e movimento per favorire la ricerca medico scientifica. Dal 2016, Massarenti è anche vicepresidente della Federazione Unimpresa Sanità e Welfare.

“Il nuovo impulso che Unimpresa intende dare alla propria Federazione Nazionale Sport e Tempo libero – spiega il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara – è fondato sulla volontà di raggiungere obiettivi realistici tesi a dare nuovo slancio alle attività associative dedicate agli operatori impegnati nello sport italiano dilettantistico sulla base della conoscenza approfondita e di lunga data delle problematiche da superare”.

“Il nostro principale obiettivo – dichiara il presidente della Federazione Unimpresa Sport e Tempo libero, Marco Massarenti – sarà ampliare l’accessibilità all’impiantistica sportiva di base attraverso politiche di coesione tra le varie discipline sportive e le Istituzioni pubbliche e private presenti su tutto il territorio nazionale anche attraverso programmi di lavoro definiti e puntuali di medio periodo. La collaborazione con i diversi comuni italiani e l’Anci deve essere corroborata da un’attenta pianificazione degli interventi che dovrà fondarsi sulle iniziative già intraprese in passato ma anche su nuove sfide in tema di efficienza energetica, sicurezza degli impianti e integrazione sociale. Nuova e maggiore attenzione dovrà essere data allo sport femminile con una visione concreta delle azioni da sostanziare nella direzione dell’ampliamento del numero delle società sportive e dei relativi organici”.

(Fonte Unimpresa)

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