Un’assemblea di Comunità Montana Valli del Verbano breve quella di ieri pomeriggio a Luino, che ha visto approvare solo alcune variazioni di bilancio di previsione dell’ente e dell’I.S.Pe.. Presente solo la maggioranza, 18 gli amministratori all’interno della sala consiliare di Palazzo Serbelloni, con il gruppo “Liste Civiche Valli del Verbano” ancora una volta assente dalla seduta dopo le recenti tensioni con l’amministrazione Piccolo.
A prendere la parola è stato il presidente dell’assemblea Giuseppe Pietro Galliani, che ha lanciato un “appello amichevole” al presidente Piccolo: “Anche questa sera dobbiamo prendere atto, purtroppo, dell’assenza di una parte dei rappresentanti di molti comuni. Considerando il perdurare di questa ‘anomala’ situazione mi sento di dover rivolgere un amichevole appello al Presidente affinché prenda ogni opportuno contatto per cercare di ricompattare l’Assemblea, superando divisioni ed incomprensioni che, oggettivamente, non garantiscono una corretta gestione amministrativa. A mio avviso è indispensabile il coinvolgimento di tutti i comuni nelle scelte per un corretto approccio in fase decisionale, senza dimenticare che l’azione amministrativa ne risulterebbe rinvigorita dal contributo di tutti i rappresentanti. Non dimentico infine un richiamo ad una maggior centralità della politica con la P maiuscola, sottolineando politica e non partitica, che deve adeguatamente supportare l’azione di un ente di secondo livello quale la Comunità Montana”.
Ad intervenire poi è stato il vicepresidente Luciano Pezza che, dopo aver presentato il primo punto all’ordine del giorno, replica a Galliani: “Apprezzo lo spirito costruttivo del presidente, ma tengo a precisare che la gestione dell’ente è corretta. La gestione non viene fatta dall’assemblea, ma viene svolta dai funzionari che lavorano sempre correttamente”. Galliani ribadendo che il suo appello era politico e non tecnico, presenta gli altri argomenti della seduta.
Tutti gli altri punti dell’assemblea sono stati votati all’unanimità dai presenti, tranne la nomina dei nuovi componenti della Commissione Bilancio, a seguito delle dimissioni del sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, e del consigliere comunale di Grantola, Silvano Ronzani. “La Commissione Bilancio – interviene il presidente Giorgio Piccolo – è la commissione principe del nostro ente e detiene una funzione di controllo. Non mi spiego perchè la minoranza non partecipi, più volte abbiamo aperto al dialogo e al confronto, ma evidentemente questo non basta. Non c’è interesse per il funzionamento della commissione. Con l’assenza della minoranza, non possiamo ripristinarla e quindi non può avere la sua piena funzionalità, è una commissione zoppa. Lo ribadisco ancora una volta: qualora le forze politiche di minoranza tornassero a partecipare saremmo ben lieti di ridare efficacia alla commissione. Pertanto, oggi, il punto è reso nullo”.
Passando oltre, è arrivato il plauso di alcuni amministratori all’assessore Carlo Molinari per l’importante lavoro svolto per la pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi con tutti i comuni dell’ente. Sul finire della seduta, poi, la maggioranza ha presentato il nuovo capogruppo Simone Castoldi; il sindaco di Rancio Valcuvia va a sostituire il sindaco di Orino, Cesare Giuseppe Moia, che aveva ricoperto questo incarico fino a ieri.
Dall’altra parte, la minoranza, “Liste Civiche Valli del Verbano”, nonostante l’assenza di ieri, ha affidato ad un comunicato stampa la spiegazione di questa decisione. “Lo scorso 29 agosto – si legge nella nota stampa arrivata in redazione -, nella prima assemblea comunitaria nella nuova sede luinese, il sindaco Fabio Passera lanciò un appello all’attuale maggioranza, sottolineando la necessità di un cambio di rotta nella gestione, in una direzione maggiormente inclusiva e di ascolto. Ad una prima risposta di apertura non seguirono passi concreti; questo portò, nello scorso ottobre, alla decisione sofferta da parte del nostro gruppo di lanciare un segnale forte, rinunciando alla partecipazione all’inaugurazione della nuova sede. Anche allora, nessun esito, anzi, le risposte da parte della presidenza Piccolo si sono fatte sempre più aggressive”.
“Oggi, di fronte ad una nuova convocazione dell’assemblea comunitaria, ci siamo trovati costretti a ribadire la nostra scelta di non partecipazione. La presidenza dell’ente – spiega ancora la nota – continua in una dinamica di esclusione del nostro gruppo, arrivando al paradosso di inserire all’ordine del giorno la nomina di due nuovi consiglieri della commissione bilancio, per sostituire i due membri dimissionari provenienti dal nostro gruppo, senza essere nemmeno consultati a riguardo”.
“Nel frattempo il tempo passa, e i problemi continuano ad essere sul banco. Di fronte a un territorio che ha un disperato bisogno di iniziative forti da parte di un ente che ha la missione di unire i sindaci e i territori, riscontriamo un’azione debole e poco incisiva su tanti, troppi temi. Non si legga, questa nostra assenza, come una rinuncia all’assunzione di responsabilità. Anzi, lo ribadiamo, è il tentativo di risvegliare un ente indispensabile – conclude il comunicato stampa -, che da troppo tempo non riesce a far emergere la sua voce, e a poco serve ricordare con i comunicati stampa i contributi erogati”.
Nei prossimi giorni, quindi, capiremo in che modo, e se lo faranno, maggioranza e minoranza torneranno a dibattere e a confrontarsi sui temi del territorio, andando oltre le questioni partitiche. Certo, non sarà facile con la campagna elettorale per le regionali e per le politiche alle porte. Gli amministratori, infatti, già scalpitano.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0