Arcisate | 28 Novembre 2017

Sequestrate due piantagioni e 4kg pronti per lo spaccio. Arrestati due produttori di marijuana

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Gaggiolo ad Arcisate. A destare sospetti i movimenti di persone all'interno di una falegnameria del paese

Sequestrate due piantagioni e 4kg pronti per lo spaccio. Arrestati due produttori di marijuana
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La Guardia di Finanza di Gaggiolo ha concluso un’operazione di contrasto al traffico di stupefacenti che ha portato all’arresto di due persone e al sequestro di due piantagioni di canapa indiana e numerose dosi già confezionate. Il servizio è partito dall’attività di controllo economico del territorio, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti, quando alcune pattuglie della Compagnia di Gaggiolo hanno rilevato una massiccia presenza di persone che entravano ed uscivano da una falegnameria di Arcisate.

Tenuto conto degli atteggiamenti delle persone, dal quale emergevano palesi indizi meritevoli di approfondimento investigativo, le Fiamme Gialle hanno deciso di intervenire. Nei pressi della falegnameria una pattuglia, così, ha proceduto all’identificazione di un giovane che usciva dal laboratorio. Mentre quest’ultimo tentava di dare una spiegazione sulla presenza nel luogo, ha ricevuto un messaggio WhatsApp sul proprio telefonino da un altro soggetto, identificato in seguito quale titolare della falegnameria, che lo allertava circa la presenza di forze di polizia.

Infatti, il titolare della falegnameria dall’interno aveva notato una pattuglia di finanzieri senza però essersi accorto che un’altra pattuglia aveva già fermato il giovane. Alla luce di sufficienti indizi per quanto riguarda lo svolgimento di attività illecite all’interno della falegnameria, i finanzieri hanno richiesto l’intervento dell’unità cinofila di Malpensa. È stato infatti Denim, il cane antidroga delle Fiamme Gialle, ad indirizzare immediatamente i militari di Gaggiolo verso un manufatto posto su un lato del capannone.

All’interno dello stesso, i finanzieri hanno rinvenuto 90 piante di canapa indiana coltivate in una modernissima serra, equipaggiata con potenti lampade da riscaldamento e un grosso impianto di areazione che riproduceva un clima tropicale controllato elettronicamente da sofisticati sensori. Poiché vi erano anche numerosi vasi con le sole radici, segno evidente che era già stato effettuato il raccolto di altre piante coltivate in precedenza, i finanzieri hanno perquisito anche le abitazioni del titolare della falegnameria e del giovane, figlio della compagna dell’imprenditore.

I finanzieri hanno trovato ancora in locali attigui all’abitazione dell’imprenditore, un’altra serra del tutto simile a quella rinvenuta nella falegnameria al cui interno vi erano 50 piante di canapa indiana, mentre altre 30 erano in vari locali dell’abitazione. Negli stessi locali sono stati rinvenuti anche 2,7 kg. di marijuana già imbustate e pronte per lo spaccio. Anche la perquisizione a casa del giovane ha consentito di rivenire, marijuana per circa 1,3 kg. e 7 gr. di hashish.

Nelle due abitazioni i finanzieri hanno sequestrato inoltre 6mila euro in contanti, frutto dell’attività illecita, occultati in vasi di terracotta e in custodie di cd. I due soggetti sono stati arrestati e condotti nel carcere di Varese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria .

L’operazione di servizio appena conclusa, si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio assicurato dalla Guardia di Finanza, teso a contrastare ogni forma di traffico illecito.

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