Sarà un giorno importante il prossimo 1° gennaio: oltre all’avvio dello scambio automatico della informazioni a fini fiscali tra Svizzera e Unione Europea, entreranno in vigore nuove disposizioni sull’assoggettamento all’IVA elvetica per le aziende straniere. Una notizia che interessa le molte imprese italiane che operano nella Confederazione.
Entrando nel dettaglio della riforma elvetica, le imprese con sede estera che generino un fatturato annuo di almeno 100mila franchi, a livello globale, saranno assoggettate all’IVA sin dal primo franco realizzato in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. Resta il principio per cui, fintanto che svolge attività in Svizzera ed è assoggettata all’imposta, un’impresa estera è tenuta a farsi rappresentare da una persona fisica o giuridica con domicilio o sede nella Confederazione.
La notizia interessa le molte imprese italiane che operano nella Confederazione e per questo motivo il tema sarà al centro di un seminario organizzato da Camera di Commercio e Provex Consorzio per l’Internazionalizzazione che si svolgerà venerdì a MalpensaFiere di Busto Arsizio. L’incontro, al via alle 9.30, sarà accessibile al prezzo di 61 euro per le imprese non varesine, mentre sarà aperto gratuitamente per gli operatori economici del nostro territorio.
Dunque il convegno si proporrà di identificare le novità IVA 2018 ed analizzare gli aspetti IVA tra Svizzera e talia, con particolare riferimento alle operazioni tipiche svolte dalle aziende italiane oltre confine.
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