Luino | 26 Novembre 2017

Luino, gli studenti dell’Istituto “Carlo Volontè” contro la violenza sulle donne

Ieri una mattinata di riflessione, dibattito e teatro nell'aula magna dell'I.S.I.S. con le operatrici dell'associazione Donna Sicura. Gli studenti tra arte e teatro

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La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata ieri, ha prodotto momenti di solidarietà e confronto, sia a livello pubblico che istituzionale, particolarmente vari e apprezzati anche nel nostro paese. Numerose le iniziative che fin dalle prime ore del giorno hanno coinvolto piazze, scuole e centri sportivi, fino a raggiungere la Camera dei Deputati, aperta per la prima volta alle sole donne su decisione della Presidente Laura Boldrini, ideatrice dell’evento #inquantodonna. Anche la città di Luino ha partecipato attivamente alla ricorrenza, con una mattinata di approfondimento sul tema che ha avuto luogo nell’aula magna dell’Istituto “Carlo Volontè”, oltre all’evento in Biblioteca nel pomeriggio.

Il progetto, finalizzato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, nasce dall’unione di intenti tra l’associazione Onlus Donna Sicura, centro antiviolenza femminile attivo sul territorio, e gli studenti del laboratorio “Teatro a scuola“, coordinati dai docenti Francesca Viola, Matteo Rovera, Gianluca Bianchi e Vincenzo Gagliardi, accompagnati inoltre dalla professoressa Michela Badiali.

A tracciare le coordinate dell’incontro, il Dirigente Scolastico Fabio Giovanetti, accompagnato in aula dalla presenza degli assessori Castelli e Franzetti. “E’ fondamentale mettere in primo piano queste situazioni – ha esordito il Preside -, partendo  dalla ricorrenza per estenderle al quotidiano. Il discorso infatti deve poter proseguire per tutti i giorni dell’anno allo scopo di contrastare ed arginare gli stereotipi presenti attorno a questo fenomeno“. Il pensiero del Dirigente è poi passato ai ragazzi dell’istituto, coinvolti direttamente nelle attività: “Anche le iniziative creative, come quella teatrale di oggi, possono risultare utili – ha affermato Giovanetti,- la cultura deve dare una spinta per rendere impossibile il passaggio alla violenza e alle situazioni estreme. E’ bello infine vedere le istituzioni che collaborano tramite contributi di vario genere per le stesse finalità – la sua conclusione -, per questo ringrazio il Comune di Luino e l’associazione Donna Sicura”.

Significative anche le riflessioni dei due assessori, i quali hanno chiesto ai ragazzi di interrogarsi sulle direzioni che la società intraprende quando si parla di queste problematiche, ricordando come la sensibilità di ognuno può condurre a soluzioni e rimedi concreti. “Voi siete le antenne privilegiate della nostra società – ha specificato Caterina Franzetti rivolgendosi agli alunni,- in quanto giovani parlate, segnalate quello che succede. Non lasciate che questa ricorrenza cada nell’oblio, come già successo per la festa dell’otto marzo”. L’assessore ai Servizi Sociali ha infine ricordato l’apertura di uno sportello anonimo in comune, finalizzato a contrastare la violenza sulle donne e a proteggere le vittime dagli occhi indiscreti.

La parola è poi passata alle operatrici dell’associazione, coinvolte nello sviluppo del nuovo sportello luinese, che hanno presentato l’attività dell’ente partendo dalle ragioni della sua nascita: “Il progetto prende forma nel 2009 dall’impegno di cinque amiche che decidono di mettersi insieme per creare qualcosa di utile a favore delle donne vittime di violenza – ha raccontato la dottoressa Martina Varalli, volontaria dello Sportello -. L’associazione nata a Travedona, si è poi estesa a Sesto Calende – ha proseguito – fino ad arrivare a Luino, dove dall’inizio dell’anno sono state accolte ben 30 donne, tutte bisognose di assistenza per emergenze diverse e complesse”. La dottoressa, attraverso la proiezione di una serie di slide, ha poi lavorato sulla consapevolezza dei ragazzi nei confronti della violenza, illustrando le sue diverse fasi, quando si manifesta, come riconoscerla e come scavalcare gli stereotipi. “Lo sportello offre inoltre due fondamentali servizi di assistenza gratuita – ha infine concluso -, quello legale, curato da un avvocato donna, e quello psicologico, mediante la presenza di una terapeuta”.

Dopo i contributi dell’associazione è arrivato il turno degli studenti, protagonisti in due esperimenti di rappresentazione teatrale: attimi di realtà e momenti di vita quotidiana (sintomi di violenza e pregiudizi nel mondo degli adolescenti), affrontati in assenza di palcoscenico e scenografia. Alle storie di Aldo, Viola, Anna e Dino, nomi di fantasia scelti per le interazioni tra i giovani attori, hanno fatto seguito due intensi e delicati dibattiti sulle tematiche affrontate. Gli studenti hanno riconosciuto quanto si inseriscano nel loro tempo, e nelle loro vicende umane, le reazioni e i sentimenti isolati dalle due sequenze. “Avete rappresentato scene molto realistiche, cariche di situazioni potenzialmente pericolose, celate dietro l’apparenza”, hanno evidenziato le operatrici al termine del lungo e costruttivo confronto.

Il contributo culturale a cui il preside ha fatto riferimento nel suo intervento di apertura, ha goduto infine di una ulteriore sfumatura, la mostra fotografica “Donna si…”, curata dal Professor Giuseppe Cuttone, in esposizione lungo le pareti dell’aula.

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