(Omar Valentini) Dopo la vittoria scaccia crisi di venerdì scorso contro Gerenzano, per il Basket Verbano è arrivato anche il momento del primo successo lontano da Luino. Nel giro di tre giorni a cavallo del fine settimana, i bianco blu ritrovano il sorriso e soprattutto quattro punti pesantissimi, che permettono di tenere lontano l’ultimo posto e di restare in scia alle formazioni che occupano i posti più bassi nella griglia playoff.
I luinesi arrivano all’appuntamento con i soliti problemi di formazione (l’infermeria conta ancora sette infortunati), ma i presenti non fanno rimpiangere le assenze. L’approccio alla partita, assolutamente decisiva ai fini degli obiettivi da perseguire durante la stagione, è positivo: difesa aggressiva e energia sui due lati del campo, accompagnata però da scarsa precisione al tiro. E’ così che nella partita dei rimbalzi inizia lo show di Ferlin: 14 punti (8 dalla lunetta), 22 carambole, 4 stoppate per 37 di valutazione, una prestazione di livello superiore per il lungo tornato in maglia Verbano solo qualche settimana fa e già integrato nei meccanismi di squadra. L’intensità difensiva permette ai bianco blu di allungare nel secondo quarto di gioco toccando il massimo vantaggio (19-29 al 16’) prima di chiudere la prima metà di gara con qualche sbavatura di troppo e un margine di sei lunghezze, decisamente poco generoso rispetto a quanto visto sul parquet.
Dopo la pausa, i varesini trovano con pazienza i punti per ricucire il gap. Quando la partita si fa troppo fisica e spigolosa, il Verbano soffre, ma contrariamente a quanto successo nelle ultime uscite, in questa occasione deve ringraziare un amico inaspettato: il tiro libero. L’AS Varese usa infatti sempre le maniere forti per arginare le penetrazioni delle guardie luinesi, che si ritrovano spesso a colpire dalla linea della carità, raccogliendo punti fondamentali per rispondere colpo su colpo agli sterili tentativi di allungo dei padroni di casa. Tuttavia, nel momento decisivo della partita un paio di ingenuità e un fallo tecnico ravvisato alla panchina ospite costano caro: il Verbano si ritrova improvvisamente a -4, e sul tabellone luminoso restano poco meno di due minuti da giocare. Ferlin colpisce dalla lunetta, recupera il pallone decisivo e nell’ultimo possesso Hernandez risolve in mezzo ai lunghi varesini con un comodo appoggio a canestro. E’ 49-49, il Verbano guadagna l’overtime e per i padroni di casa, limitati dai falli, si spegne la luce. Caniato, Melli e Sangiovanni sono precisi dalla lunetta, Varese non segna più, e per coach Tina è il momento di ritirare il secondo referto rosa della stagione.
Ora il Verbano potrà ricaricare le pile in vista dei prossimi impegni: venerdì 1 dicembre sarà Albizzate a fare visita al Verbano, che avrà l’obbligo di provare ad allungare la striscia positiva contro una delle compagini più attrezzate del campionato.
AS Varese – Basket Verbano 52-58 dts (10-12, 23-29, 38-39, 49-49)
AS Varese: Luoni W. 7, Luoni D. 6, Borello 3, Rusconi 11, Vaccaro 3, Canavesi 7, Lamastro 5, La Loggia 6, Faravelli, Abbiati 4, Iovene. All.: Della Valle.
Basket Verbano: Marsico 2, Caniato 9, Sangiovanni S. 9, Hernandez 14, Melli 3, Ferlin 14, Sangiovanni A. 4, Negri 3. All.: Tina.
(Foto di repertorio)
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