Divide ancora la proposta dell’ex consigliere Contini di intitolare un luogo pubblico all’ex leader del Movimento Sociale Italiano, Giorgio Almirante. Così, a giorni dalle sue parole, arriva anche il parere della vedova Passera, la signora Elda Molteni, che ha condiviso una vita intera tra amore, ideali e passioni con il marito, Remo, scomparso nel marzo scorso, ex presidente dell’ANPI Luino e partigiano.
“La proposta avanzata dal signor Mario Contini di intitolare una via di Luino a Giorgio Almirante è da considerare come un inaccettabile ritorno al passato che andrebbe a rivitalizzare antichi rancori mai completamente sopiti. Luino non ha bisogno di far sanguinare ferite del passato non ancora del tutto rimarginate, ma ha bisogno di guardare al futuro facendo conoscere ai giovani anche il passato. Un passato del quale non se ne parla nelle scuole e nemmeno in famiglia ma poi escono dalle aule o da casa facendo il ‘saluto alla romana’ o indossando magliette con la ‘svastica’ senza conoscerne il significato. Ricordiamoci che nella nostra zona insistono i ‘Luoghi della Memoria’ di grande rilevanza storica: il Sacrario della Gera, Brissago Valtravaglia, località Cucco, San Martino, Bettole di Varese”. Inizia così la lunga lettera inviata dalla signora Elda Molteni, vedova Passera, ex presidente ANPI Luino e partigiano.
“Ben venga il progetto di storia locale proposto dall’ANPI di Luino che ha coinvolto centinaia di studenti luinesi (17 classi del’Istituto .I.S.I.S. ‘Città di Luino – Carlo Volontè’) con la collaborazione del presidente, il professor Emilio Rossi, la signora Maria Grazia Castoldi e dei relatori, i professori Cuomo e Banfi, visitando il Sacrario della Gera. Dal discorso di fine anno 31 dicembre 1978 del presidente della Repubblica Sandro Pertini: ‘I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo’”.
“Il ragionier Sgarbi, assessore comunale di Luino, nel suo intervento dichiarandosi favorevole all’iniziativa, riferisce che: ‘In questi quasi otto anni da assessore mi sono sempre occupato di questioni tecniche attinenti il bilancio e il patrimonio, ma questa volta non riesco a stare zitto’. E aggiunge: ‘noi (noi chi?) siamo cresciuti nel suo ‘mito’, nella sua indiscutibile ‘onestà’ di pensiero e morale. Riflettiamo. Mito: immagine semplificata e idealizzata di un fatto o di un personaggio che esprime le aspirazioni di una collettività e che è di stimolo alla sua azione (Garzanti Linguistica). Onestà: qualità morale di chi rispetta gli altri e agisce lealmente verso il prossimo (Dizionario di Italiano Sabatini Coletti)”.
“Il ragionier Sgarbi, nel suo far di conto, ha sbagliato riferimento di persona: non è chiaro perchè attribuisce queste qualità di vita ad un personaggio condannato più volte per aver collaborato con le truppe naziste, per apologia del fascismo, per aver firmato il ‘Manifesto della Razza’, con il conseguente sterminio di 6 milioni di Ebrei (700 mila italiani) nei campi di concentramento nazisti e tanto altro”.
“Fra un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo consigliamo al ragioner Sgarbi qualche lettura: ‘I Martiri della Gera – Una storia da non dimenticare’, a cura di Emilio Rossi – Anpi Luino; ‘Don Piero Folli – nel commosso ricordo di Don Marco Baggiolini’ a cura di Emilio Rossi – O. Baroni; ‘Il San Martino e la sua battaglia’ testimonianze di Enrico Campodonico; ‘Se non ci ammazza i crucchi… ne avrem da raccontar’ di Francesca Boldrini; ‘Autobiografia di un Partigiano combattente’ Sergio De Tomasi’ Ed. Macchione. Inoltre gli scritti più noti quali ‘Il Diario di Anna Frank’ e ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi”.
“Anche la Comunità Ebraica di Milano si è indignata di fronte ad una simile proposta e quindi è auspicabile che questa richiesta venga ritirata e proposta invece l’intitolazione di una via ad un personaggio locale, anche una donna, che abbia contribuito alla crescita di Luino in ogni ambito”.
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Brava Elda!!!
A un personaggio del genere non andrebbe intitolato manco un bagno pubblico…