I carabinieri della Stazione di Cuvio, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Laveno Mombello e dagli agenti della Polizia Locale di Travedona Monate, Vergiate e del Consorzio dei Comuni del Medio Verbano, martedì pomeriggio hanno arrestato un 34enne marocchino, di fatto senza fissa dimora, responsabile di evasione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nonché per essere stato colpito da un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emessa dal tribunale di Milano.
L’uomo stava scontando, presso il carcere di Cagliari, una pena di un anno e due mesi di reclusione, per spaccio di sostanze stupefacenti. Il 1° novembre dello scorso anno, non facendo rientro da un permesso premio, era formalmente divenuto latitante. Giunto in questo territorio, e incurante del suo stato di evaso, si è organizzato per procacciarsi le proprie fonti di sostentamento, avviando una florida attività di spaccio di cocaina nella Valcuvia.
La presenza del 34enne e l’attività illecita posta in essere da questi, è stata segnalata ai carabinieri della Stazione di Cuvio, che hanno avviato le indagini e monitorato gli spostamenti dell’uomo, dopo aver capito quale poteva essere il mezzo di trasporto a lui in uso. I Carabinieri hanno dovuto fare i conti con l’abilità del marocchino di defilarsi al momento opportuno, per evitare di essere catturato. Ma la perseveranza e fermezza dei militari hanno prevalso su tutti gli stratagemmi del 34enne, che, lunedì pomeriggio, grazie alla collaborazione della Polizia Locale, al monitoraggio delle telecamere del sistema di video sorveglianza, è stato individuato in un esercizio pubblico di Cocquio Trevisago.
Il locale è stato circondato e posto in sicurezza. L’uomo è stato bloccato e arrestato. A seguito delle perquisizioni personale e domiciliare, il 34enne è stato trovato in possesso di 75 grammi di cocaina, suddivisi in 70 dosi, numerosi documenti falsi (2 carte d’identità, 1 patente di guida, 2 permessi di soggiorno, 1 codice fiscale, una tessera sanitaria), 9 sim card, 2 telefoni cellulari, 1.315 euro e 50 franchi svizzeri in contanti, provento di attività di spaccio.
Nel corso degli accertamenti è altresì emerso che l’uomo era destinatario di un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso il 22 maggio di quest’anno dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano, dovendo scontare la pena residua di un anno, due mesi e due giorni di reclusione, per spaccio di sostanze stupefacenti, commesso a Rho (MI) il primo settembre 2014.
Il numero di documenti falsi sequestrati dimostra che il 34enne si era perfettamente organizzato per proseguire la sua attività senza il timore di essere identificato. Ora i Carabinieri di Cuvio sono al lavoro per cercare di ricostruire la rete di spaccio messa in piedi dall’uomo e proseguire le indagini per contrare il fenomeno.
L’uomo è stato condotto nel carcere di Varese in attesa di convalida fissata per questa mattina, venerdì 3 novembre. Le indagini sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dottor Luca Petrucci.
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