“Come non basta un costume per essere supereroi, ai Super Brands non bastano i big data.” Parole di Sergio Tonfi, docente di Comunicazione aziendale alla LIUC, in riferimento al tema del convegno in programma mercoledì alle ore 16, che trarrà spunto proprio dal nuovo libro del professore. “Super Brands. Da grandi poteri, grandi responsabilità”, un volume frutto della lunga esperienza di Tonfi ed appena uscito nella collana “Franco Angeli” dedicata al Corporate & Marketing Communication.
Se nel libro vengono passate in rassegna le storie di successo di alcuni importanti brand, nel convegno saranno portate in aule le importanti testimonianze aziendali di 3M, Amplifon, Samsung e Vaillant, per approfondire i cambiamenti oggi in atto e sapere cosa bisogna fare per essere riconosciuti “super” da clienti e consumatori. All’incontro saranno presenti diversi marketing manager che discuteranno di fronte agli studenti sulle strategie che grandi brands stanno mettendo in campo per allinearsi alla trasformazione digitale in corso.
Un’interessante lezione di marketing per gli studenti della LIUC che, nello specifico, si inserisce nel corso “Comunicazione, marketing e new media” della laurea in Economia Aziendale, offrendo un’ampia riflessione sul contesto attuale in cui marketing e comunicazione si intersecano.
“La LIUC è impegnata in questo un nuovo percorso, all’interno della laurea triennale, che consente agli studenti di acquisire le competenze richieste da un contesto economico in continuo e veloce cambiamento. L’elemento critico non è dato dalle tecnologie a disposizione, ma dalla capacità di utilizzarle mediante determinate competenze”, ha dichiarato Andrea Farinet, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese alla LIUC.
“Oggi, per diventare super, servono 4 elementi a un brand: la rilevanza, il rispetto del consumatore, una connessione emotiva con il cliente che, in tal modo, metterà in atto una connessione digitale e la competitività sul prezzo che esprime il valore reale di un prodotto”, ha concluso il professor Farinet.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0