Montecatini | 24 ottobre 2017

A Sarah Maestri l’Airone d’oro, per il suo primo lavoro da regista in “Il mondo fuori da qua”

L'attrice luinese premiata per l'impegno umanitario: "Emozionante ricevere il premio. Lo dedico a tutti i bambini bielorussi che hanno recitato con me e per me"

A Sarah Maestri l'Airone d'oro, per il suo primo lavoro da regista in
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Sarah Maestri è stata premiata ieri pomeriggio al MISFF, Montecatini International Short Film Festival, nel corso di un evento ufficiale che si è svolto nello storico Cinema Imperiale di Montecatini.

L’attrice luinese ha ricevuto l’Airone d’oro, lo storico premio assegnato dal MISFF, con la seguente motivazione: “Per la classe con cui ha portato i suoi tratti eleganti e misurati nel colorato caos della commedia italiana degli anni Duemila; per la maturità con cui ha affrontato le prove della vita e il suo mestiere di attrice; per i felici risultati del suo primo lavoro da regista”.

Il suo primo lavoro da regista, il cortometraggio “Il mondo fuori da qua”, è stato presentato proiettato fuori concorso nel corso della manifestazione cinematografica. “È un documentario che mostra alcuni bambini ospiti del più grande orfanotrofio della Bielorussia, per documentare il progetto di accoglienza che dopo la catastrofe di Cernobyl ha portato in Italia oltre settecentomila bambini bielorussi, adottati da famiglie italiane attraverso vari progetti di accoglienza – dice Sarah Maestri -. Adesso, però, la presenza annuale di questi bambini è andata diminuendo, mentre moltissimi di loro hanno ancora bisogno di affetto, di una casa. Quasi tutti parlano italiano”.

Quella dell’aiuto ai bambini è una vera e propria missione per l’attrice luinese, diventata celebre per la sua interpretazione nel cult “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi, al punto da avere anche ottenuto l’abilitazione professionale come maestra d’asilo. “Rivisitando in modo poetico la favola di Pinocchio, ho girato questo corto per sensibilizzare la gente su questo problema – spiega Sarah Maestri -. E’ straziante dover dire a una bambina di aspettare; intanto l’infanzia non ha potuto viverla come lei ed io avremmo voluto”.

“Ricevere questo premio per me è una grande soddisfazione – aggiunge Sarah -. E’ strano come i progetti che ho fatto in modo semplice e che parlano della mia vita, abbiano avuto così tanto successo. Mi riferisco al libro, scritto dopo ‘Notte prima degli esami’, ‘La bambina dei fiori di carta”, che è nato dopo un mio momento di difficoltà e raccontavano la mia infanzia da bambina malata, e ora al cortometraggio, nato da un altro periodo complesso della mia vita, quello legato all’adozione della mia bambina da un Istituto bielorusso. La solitudine mi ha sempre fatto paura, non mi piace, e per questo essere un’attrice significa anche occuparsi dei problemi quotidiani che nella vita ognuno di noi può avere. Ricevere l’Airone d’oro nella stessa edizione in cui è stato premiato anche Giancarlo Giannini, poi, è un’emozione indescrivibile. Non posso far altro che dedicare il premio a tutti i bambini che hanno recitato con me e per me”.

Recentemente, inoltre, Sarah è intervenuta alla Camera dei Deputati per parlare della situazione di stallo della commissione per le adozioni internazionali, una questione che la riguarda da vicino: lei stessa ha adottato una bambina bielorussa, che ancora non può portare a vivere con sé, nonostante abbia ottenuto nel 2015 il decreto di idoneità all’adozione, e nonostante sia andata già sedici volte a trovarla in Bielorussia.

Sarah per l’ennesima volta è in partenza per la Bielorussia, dove farà vedere ai bambini protagonisti il documentario, sarà impegnata anche il prossimo 13 novembre al “Festival dei Popoli e delle Religioni” a Terni.

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