Il battistero di Domo è da sempre stato ritenuto uno dei monumenti più importanti della Lombardia, ma con implicazioni a livello nazionale, sia per la sua antichità sia, soprattutto, quale anello di congiunzione tra l’architettura tardo-antica e il pieno Medioevo. La datazione alla quale sono giunti svariati studiosi, ormai comunemente accettata e condivisa, pone il monumento tra la fine del IX secolo e l’inizio del successivo. Siamo pertanto sul finire del periodo carolingio con il romanico ormai alle porte.
I dettagli costruttivi delle tre finestrelle originali e conservate, della seconda porta, nonché degli archetti posti sulle facciate dell’ottagono di base ne fanno un unicum di interesse assoluto per le datazioni comparative su monumenti coevi.
Le condizioni di conservazione del monumento presentano oggi alcune criticità diffuse e risulta ormai indispensabile un intervento di restauro conservativo per una corretta conservazione del bene. In sede di restauro sarà però necessario mettere in evidenza anche le peculiari e uniche caratteristiche costruttive che rendono di fatto unico l’importante monumento.
Per presentare quindi il progetto di restauro in approntamento è stata organizzata una serata nella quale verranno illustrati sia i rilievi finora effettuati, sia un inquadramento storico generale, sia le necessarie operazioni per la valorizzazione e conservazione del battistero. La serata, con ingresso libero, è stata fissata per oggi, sabato 14 ottobre, presso il salone parrocchiale di Porto Valtravaglia sito nella “ex casa degli angeli” in Via Roma (a fianco della chiesa).
La serata sarà tenuta dal parroco don Hervé Simeoni e dagli studiosi Maurizio Isabella (progettista) e Federico Crimi (storico) che hanno approfondito gli aspetti peculiari legati al battistero i cui risultati saranno esposti nella serata in programma.
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