Agra | 13 ottobre 2017

Agra, i tempi stringono per la RSA. “Impossibile piena contrattualizzazione, lavoriamo per i cronici”

Il direttore della struttura, Fausto Turci, ha incontrato ieri il direttore sociale dell'ATS Gutierrez: "A questo punto chiederò a Caprara una proroga per la chiusura"

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Continuano gli incontri istituzionali che il direttore della RSA di Agra, Fausto Turci, sta compiendo in questi giorni, con l’obiettivo di scongiurare la chiusura della struttura.

Dopo l’incontro in Regione Lombardia con l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, e quello di ieri, ad Agra, con l’amministratore unico della “Sant’Ambrogio Servizi srl”, Gianni Caprara, che gestisce la casa di riposo, ieri pomeriggio Turci è andato a Varese per sedersi al tavolo e confrontarsi con il direttore sociale dell’ATS Insubria, il dottor Lucas Gutierrez.

Come detto dall’assessore Gallera, la contrattualizzazione, ad oggi, è praticamente impossibile da ottenere, ma per ricevere fondi utili per sostenere il servizio e le attività della RSA ci potrebbero essere altre vie, cominciando proprio dalla cura dei malati cronici. Senza proroga di chiusura da parte di Caprara, prevista per il prossimo 30 ottobre, però, sarà difficile provare a battere qualsiasi strada.

“L’incontro con il direttore Gutierrez è stato franco ma cordiale – spiega Turci -. Sapevamo già che la contrattualizzazione dei 60 posti non si poteva verificare in tempi brevi, ma rimaniamo ottimisti per una quota cospicua, nel caso in ci fosse un nuovo piano regionale sulla cronicità e le fragilità. Sarebbe l’unica via per implementare la struttura, visto che facciamo parte della lista degli erogatori. Già oggi chiederò all’amministratore di prorogare i termini per la chiusura rispetto alla data annunciata del 30 ottobre prossimo. La politica solo così avrebbe i tempi per analizzare la relazione che ho consegnato oggi a Gutierrez. Ci sono i tempi tecnici da rispettare per risolvere una situazione così tanto delicata come quella della RSA di Agra”.

La situazione, quindi, non sembra sbloccarsi e tutto dipenderà dalle posizioni dell’amministratore della casa di riposo, Gianni Caprara, e di Regione Lombardia. I tempi, però, stringono e, stando a quanto annunciato, teoricamente, mancano poco meno di tre settimane alla chiusura. Quanto prima si arriverà ad una soluzione, tanto meglio sarà per gli ospiti, i dipendenti, i familiari e tutte quelle persone che hanno a cuore la casa di riposo.

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