MIDeC – Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno, col patrocinio del comune di Laveno Mombello e in collaborazione con l’associazione “Ark” (che si occupa di progetti specifici di dialogo tra contemporaneo e patrimonio culturale), presenta “Il Volto che cambia”, una mostra a cura di Fabio Carnaghi, in esposizione dall’8 ottobre (inaugurazione alle ore 15.30) al 12 novembre.
La mostra si inserisce tra le varie iniziative nazionali in occasione di F@Mu 2017, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, a cui quest’anno partecipando circa 800 musei in tutta Italia. In particolare, per il quinto anno consecutivo, il MiDeC organizza laboratori didattici per famiglie su prenotazione.
L’esposizione de “Il Volto che cambia” si sviluppa tutt’intorno alla rappresentazione della testa nella scultura ceramica e coinvolge la lettura di artisti contemporanei nell’interpretazione di questo tema classico. La multimedialità entra in gioco nelle opere di undici artisti internazionali che attraverso diversi linguaggi, hanno saputo ricontestualizzare la fisionomia nella cultura odierna e sono stati in grado di continuare a tramandare l’antico desiderio dell’uomo di rappresentare se stesso nella sfuggente espressività del volto.
Accanto alle opere contemporanee sono presentati pezzi inediti provenienti dalla ricchissima collezione della Civica Raccolta di Terraglia conservata al MIDeC e da una collezione privata. Il punto di vista locale si relaziona con l’internazionalità delle opere contemporanee facendo emergere nei ritratti delle opere storiche, eccezionalmente visibili in questa occasione, una traccia della storia di Laveno e del suo forte legame con la ceramica.
Inoltre per domenica 8 ottobre, proprio in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, il MIDeC organizza un pomeriggio per i più piccoli in compagnia della loro famiglie. Oltre alla visita guidata alla mostra “Il Volto che cambia”, infatti, sarà possibile dare sfogo alla propria creatività con la partecipazione a un laboratorio a scelta tra quello di manipolazione dell’argilla o quello di impasto. È obbligatoria la prenotazione presso la segreteria del museo (telefono 0332 625551). La partecipazione è libera ma è ad ogni modo gradita un’offerta a favore dell’Associazione del Sorriso che collabora alla realizzazione dell’evento.
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