La nostra è stata definita l’era delle migrazioni. Oggi sono oltre 250 milioni le persone che vivono e lavorano in un paese diverso da quello in cui sono nate. E oggi i nuovi arrivi mettono in chiaro l’esigenza di solidarietà e di una legislazione efficace nella protezione dei diritti umani fondamentali. Ma il punto più urgente e nevralgico della questione è: perché i richiedenti asilo sono costretti a prendere le scelte che fanno? Quali sono le cause politiche, economiche, religiose e sociali delle migrazioni?
Per indagare e comprendere questo vasto fenomeno dal 5 al 7 ottobre Villa Cagnola organizza il 39° Convegno di Studi Religiosi dal titolo “Migrazioni. Le cause di un fenomeno sfaccettato e complesso”. Organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Villa Cagnola, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano, la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, il convegno si impegnerà a riflettere su un fenomeno dai tratti spesso fraintesi, che spesso sfuggono al grande pubblico, bombardato da notizie drammatiche.
Il tasso di incremento si è innalzato negli ultimi anni. Guerre e persecuzioni hanno portato ad un significativo aumento delle migrazioni forzate nel mondo, che hanno toccato livelli mai raggiunti in precedenza. Il rapporto annuale Global Trends dell’UNHCR, che traccia le migrazioni forzate nel mondo basandosi su dati certi, riporta circa 65.3 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, rispetto ai 59.5 milioni di un anno prima e, per la prima volta, viene superata la soglia dei 60 milioni di persone. Con una popolazione mondiale di 7349 miliardi di persone, significa che 1 persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato.
“La metodologia sarà rigorosamente di ordine scientifico – spiega la prof.ssa Emanuela Fogliadini, responsabile della Segreteria Scientifica del Convegno -. I relatori affronteranno il tema basandosi su dati ed esperienze verificabili, al fine di aiutare il dibattito a istruire meglio una questione che deve essere affrontata alla radice.”
Le iscrizioni al convegno dovranno pervenire entro domani 30 settembre, inviando alla segreteria la scheda di adesione compilata in ogni sua parte. La conferenza pubblica “Migrazioni contemporanee: sfide e opportunità” del 5 ottobre alle ore 21 è ad ingresso libero, mentre la quota di partecipazione obbligatoria al convegno per i giorni 6 e 7 ottobre è di 50€ (riduzione a 25€ per insegnanti, studenti e operatori pastorali). Sono inoltre disponibili dieci posti gratuiti per universitari meritevoli di età inferiore ai 35 anni che stanno lavorando su un argomento affine al tema del convegno.
L’intero programma dell’evento e la scheda d’iscrizione sono consultabili cliccando qui.
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