Milano | 13 settembre 2017

Progetto “ImpresAperta”, domani a Milano la presentazione in Commissione Attività produttive

Particolare attenzione sarà posta sul rischio di desertificazione economica dell’area del Luinese e della Valcuvia. Il progetto è promosso da Confartigianato Varese

Sarà presentato domani giovedì 14 settembre in Commissione Attività Produttive il progetto “ImpresAperta”, un’iniziativa promossa da Confartigianato Varese con l’obiettivo di sperimentare una nuova forma di dialogo, confronto e reciproca conoscenza tra aziende e istituzioni.

Nel corso dell’audizione, che si terrà alle ore 10 in sala Oriana Fallaci al 3° piano di Palazzo Pirelli e alla quale parteciperà anche il Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, saranno presentate le criticità e le proposte emerse in occasione delle visite aziendali organizzate la scorsa primavera da Confartigianato Varese, condotte alla presenza dello stesso Presidente Cattaneo presso la Tintoria Filati Maino di Busto Arsizio, la Bbr Models di Saronno e la Ratti Luino Srl di Cassano Valcuvia. Saranno presenti il Presidente di Confartigianato Varese Davide Galli, il Direttore generale di Confartigianato Varese Mauro Colombo e gli imprenditori coinvolti nel progetto “ImpresAperta”. Il progetto nasce da un confronto tra il Presidente Cattaneo, i vertici di Confartigianato varesini e le aziende coinvolte con l’obiettivo di mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza di un territorio dove il settore manifatturiero ha giocato un ruolo dominante. In questa prospettiva i dati raccolti dopo la visita del Presidente Cattaneo sono utili per mettere in campo misure per un rilancio del settore.

L’originalità di ImpresAperta consiste nel trasformare una visita in azienda in proposte concrete da sottoporre al livello politico e istituzionale interessato all’iniziativa, con l’obiettivo principale di rafforzare i canali di comunicazione indirizzati alle imprese per informarle tempestivamente dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia e facilitarne l’accesso attraverso un continuo impegno nell’ottica della semplificazione. Altri temi e problematiche affrontate riguardano una legislazione del lavoro poco flessibile e spesso obsoleta; l’alto costo del lavoro; l’elevata tassazione e burocratizzazione; la lentezza nelle risposte da parte di enti e istituzioni.

Particolare attenzione sarà posta sul rischio di desertificazione economica dell’area del Luinese e della Valcuvia, dovuta soprattutto alle forti difficoltà logistiche, complici strade di non facile percorribilità e talvolta addirittura inaccessibili ai mezzi di trasporto pesanti, con ricadute stimate nell’ordine del 10-15%. Senza tralasciare che la concorrenza con il Canton Ticino e con gli stipendi che le attività economiche d’oltreconfine riescono a offrire ai giovani e ai professionisti del territorio producono una sorta di “dumping” salariale che, negli anni, ha reso sempre più complicato il mantenimento di tecnici e operatori all’interno delle imprese locali in particolare nel comparto meccanico.

Tra le possibili soluzioni e azioni che Confartigianato Varese presenta nel progetto “ImpresAperta”, viene evidenziata la necessità di agire sul reddito netto, adottando un regime fiscale incentivante per i lavoratori che risiedono in Italia e sono occupati in aziende italiane con sede produttiva entro una certa distanza dal confine. In tal caso solo una parte del reddito del lavoratore contribuirà alla formazione della sua tassazione, generando per differenza un aumento del suo netto, tale da pareggiare quello equiparabile in Svizzera. Il lavoratore potrà usufruire del beneficio fiscale per la durata di 5 anni e il suo reddito di lavoro dipendente concorrerà alla formazione della base imponibile in una misura iniziale massima del 70 per cento, fino al 50% alla fine del quinquennio.

Viene sottolineata infine la necessità di attivare, in partnership con gli istituti del territorio, vere e proprie “scuole ad alta specializzazione tecnologica destinate a rispondere alla domanda delle imprese manifatturiere del Luinese, con particolare riferimento al settore della meccanica, e l’avvio di percorsi di specializzazione per il rilascio di attestati di competenza, realizzati da VersioneBeta, con il sostegno dei Fondi interprofessionali, utilizzando docenze provenienti dalle stesse imprese.

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