Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che nella giornata di ieri, giovedì 3 agosto, a Lugano è stato arrestato un 35enne cittadino polacco residente all’estero. L’uomo è stato fermato da agenti della Polizia cantonale poco prima delle 14.30 in via Moncucco.
Il 35enne aveva appena messo a segno una truffa del falso nipote. Il denaro consegnato da un anziano al truffatore è stato recuperato. Poco più tardi è stato arrestato il suo complice, un 52enne connazionale pure residente all’estero, presso l’albergo dove alloggiavano. L’indagine della Polizia cantonale dovrà ora accertare l’eventuale responsabilità dei due arrestati in altre truffe del falso nipote effettuate in Ticino. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Chiara Borelli.
La Polizia cantonale coglie l’occasione per ribadire i consigli atti a prevenire questo genere di truffa, invitando i cittadini ad essere sempre diffidenti quando non si riconosce subito un presunto parente al telefono, facendo delle domande alle quali solo i veri familiari sono in grado di rispondere correttamente. Tra le indicazioni diffuse, inoltre, anche quella di non citare mai il nome di altri parenti al telefono, specificando che in casi d’emergenza è necessario un consulto con qualcun altro, interrompendo subito la conversazione telefonica. Il consiglio è quello, poi, di contattate un parente che si conosce bene e del quale ci si fida verificando con lui/lei le informazioni. Tra le altre precauzioni da prendere, poi, quella di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti e non fornire a nessuno informazioni sui propri averi, né su quelli tenuti in casa né su quelli depositati in banca. Tra le ultime raccomandazioni della Polizia cantonale quella di informate subito la polizia, telefonando al 117 (numero d’emergenza), se una chiamata sembra sospetta.
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