Varese | 2 Agosto 2017

“Pochi fondi per il soccorso e mancanza di personale”, i Vigili del Fuoco proclamano lo stato di agitazione

All'origine delle proteste l'abbassamento delle risorse umane che le mobilità recenti e quelle prossime a venire, non sono in grado di compensare

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E’ stato proclamato nella giornata odierna lo stato di agitazione da parte dei sindacati dei Vigili del fuoco. La protesta arriva a seguito di problematiche già esposte in precedenza e relative a situazioni che compromettono la garanzia del soccorso. Tale mobilitazione, si legge nel comunicato divulgato, sorge a seguito del notevole abbassamento delle risorse umane dovute ai trasferimenti a vario titolo. A firmare la nota Massimo Isgrò (FNS CISL VVF), Marco Franzetti (CGIL VVF), Rosario Galizia (UIL PA VVF) e Michele De Filippis (CONAPO).

Giunge nella giornata odierna una nota stampa diffusa dalle organizzazioni sindacali dei Vigili del fuoco nel quale ad essere proclamato è lo stato d’agitazione. “Le scriventi OO.SS Provinciali dichiarano lo stato di agitazione sindacale – si legge in apertura -, chiedendo nel contempo, la formale attivazione, entro i termini di legge, a far data dalla presente comunicazione, della preventiva procedura di conciliazione di cui alla ex Legge 146/90, Legge 83/2000 e successive modifiche ed integrazioni.

Quanto sopra in riferimento alle problematiche esposte in precedenza e non ancora risolte, dove venivano denunciate ed evidenziate situazioni che ormai compromettono la garanzia del soccorso. Tutto ciò a causa del notevole abbassamento delle risorse umane dovute ai trasferimenti a vario titolo. Le mobilità nazionali avvenute di recente e quelle prossime a venire – proseguono le organizzazioni sindacali dei Vigili del fuoco – non hanno compensato e non compenseranno minimamente le carenze. Le risorse economiche attualmente assegnate al personale non sono soddisfacenti per la copertura di maggiore straordinario atto a mitigare le carenze ormai croniche dei Capi Squadra e autisti. La totale assenza, come già più volte segnalato, dei corsi di retraining del T.P.S.S., Tecniche Primo Soccorso Sanitario. Per finire, la mancanza di fondi da utilizzarsi per la sistemazione dei mezzi di soccorso ormai al collasso, la vetustà dei veicoli e la non ultimazione delle procedure atte all’acquisizione a titolo gratuito dalla Provincia di Varese dell’imbarcazione da soccorso”.

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