Luino | 21 Luglio 2017

“Sì ai grandi eventi a Luino, ma non perdiamo occasione per iniziative di rilevante impatto sociale”

Le parole del presidente della Croce Rossa di Luino, Pierfrancesco Buchi, che lancia l'idea di creare un "Comitato Eventi permanente"

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“Il concerto dello scorso 15 luglio è stata un’ottima serata per i luinesi, in un contesto favoloso e in sicurezza. Di questo va dato atto agli organizzatori. Meglio un controllo in più che un controllo in meno. Le Forze dell’Ordine come sempre sono state perfette e la nostra presenza come presidio di soccorso è stata agevolata egregiamente dai colleghi della pubblica sicurezza”. Esordisce così il presidente della Croce Rossa di Luino, Pierfrancesco Buchi. L’associazione di volontariato luinese da sempre è impegnato nel prestare servizio durante gli eventi organizzati sul territorio, e proprio per questo siamo andati ad intervistare il presidente Buchi.

Oltre ai complimenti all’amministrazione per la gestione dell’evento, però, ha qualche consiglio da dare agli organizzatori?

“Il concerto di Ruggeri è stato però anche un’occasione persa per finalizzare l’evento a sfondo sociale – continua Buchi – . Si poteva far pagare una cifra simbolica per accedere al Parco a Lago, dove si teneva il concerto e la cifra raccolta investita per sostenere un progetto sociale per la Città. Due euro simboliche per assistere al concerto e si sarebbero raccolti 10.000 euro (se confermate 5.000 presenze). Si poteva destinarli per l’acquisto di un pulmino per un’associazione di volontariato locale che presta servizio ai disabili, o per 10 defibrillatori da mettere nelle piazze di Luino e di tutte le frazioni. Si è parlato due mesi fa di prevenzione e diffusione dei defibrillatori, dando eco ad una bella iniziativa del Rotary, ma le Istituzioni si sono già dimenticate di sfruttare tutte le opportunità possibili per andare verso una Luino cardioprotetta? Senza contare gli indigenti o le famiglie che non arrivano a fine mese. Se non poteva essere l’Amministrazione a gestire queste dinamiche, si poteva incaricare un’associazione locale. Insomma se c’è la volontà, se ne trovano di finalità. Questo sarebbe stata una formula lodevole per tutta l’organizzazione e avrebbe fatto la differenza rispetto a tante iniziative costose e fini a se stesse”. Solo nelle scorse settimane, l’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, ha incontrato in comune le associazione di volontariato del territorio per fare rete e conoscersi.

Ma quale sarebbe la strada da seguire, secondo lei, per aiutare le fasce più deboli della popolazione in occasione come i grandi eventi? 

“Se non adottiamo formule di ‘solidarietà sociale’ quando ci sono i grandi artisti che sappiamo attirano gente, quando lo facciamo – continua il presidente della CRI Luino -? Quando abbiamo i concertini con il Teatro Sociale mezzo vuoto? Troppo spesso, e parlo in generale, manca lo spirito proattivo verso i problemi della Comunità. Noi cerchiamo di proporre soluzioni a questi problemi. Con 15.000/20.000 euro, quanto pare sia stato questo investimento per l’evento Ruggeri di sicuro successo, si poteva valutare di non farlo ‘a gratis’, ma di renderlo veramente ad ‘impatto sociale’. Concetto abusato purtroppo troppo spesso da chi poi ignora certe dinamiche che noi vediamo e viviamo tutti i giorni”.

Rispetto al passato, però, sono fatti degli enormi passi in avanti, sia nell’organizzazione dell’evento, sia nella gestione… non crede? 

“Assolutamente sì. Come ho letto recentemente, è un bene che si crei un gruppo di volontari, coordinato dal comune per dare supporto agli eventi rilevanti in termine di partecipazione. L’iniziativa degli steward è lodevole, ma non limitiamoci a personale da chiamare per spostare sedie o fare da bigliettai; diamogli le competenze per contribuire concretamente a garantire anche nelle loro disponibilità la sicurezza della manifestazione. Sbagliato sarebbe utilizzarli solo come ‘manovalanza’, anche se questa sappiamo essere fondamentale. È bene che il comune non lo limiti ad un gruppo improvvisato di amici cercati per l’occasione, ma che costituisca un vero e proprio gruppo operativo che abbia una sua continuità e una sua prestazione, indifferentemente se è il comune, una specifica amministrazione o un’altra realtà che organizza”.

Lei cosa farebbe?

“Questo, è un discorso che può essere sviluppato anche a livello di più comuni e coinvolgendo le Pro Loco. Croce Rossa è disponibile a dare il massimo supporto in tal senso; ad esempio per formare questi volontari al primo soccorso, alla protezione civile o ad una migliore gestione delle azioni all’interno di grandi eventi, avendo in CRI proprio un settore specifico per questo. Diamo valore aggiunto alla disponibilità delle persone. È anche nel nostro interesse quando siamo ad un evento a fare assistenza sanitaria poter contare su un gruppo di volontari legati all’organizzazione, ben formati a reagire in maniera adeguata in caso di emergenza. Se il Comune iniziasse una strada di promozione e coinvolgimento del territorio anche con eventi di grande rilevanza partecipativa, questa sarebbe sicuramente una politica amministrativa condivisibile, perché può solo incentivare l’economia e fare bene al nome di Luino. Per questo, non serve una delega o incarico ad hoc per le manifestazioni: sarebbero solo costi in più a carico dei cittadini e le solite formule della vecchia politica per magari accontentare qualche capriccio del momento”.

Quale sarebbe una possibile soluzione nella gestione di eventi di questo tipo?

“Ottimo invece sarebbe creare un Comitato per gli eventi a Luino, coordinato dal Comune, in cui oltre alle risorse individuate dalla stessa Amministrazione, ci siano stabilmente partecipi anche le realtà di sicurezza pubblica e sanitaria. Croce Rossa e le sue competenze non possono essere escluse da un discorso del genere se si vuole fare un passo avanti. La nostra esperienza e competenza sul campo sono note da oltre trent’anni. Un Comitato Eventi permanente, sotto l’egida dell’esperienza ventennale dell’assessore alla Cultura Castelli e della concretezza del Sindaco Pellicini, che rilanci e pianifichi iniziative per il turismo con finalità sociali, in collaborazione con Ascom, Proloco e con coloro che possono contribuire positivamente. Una realtà di volontariato come Croce Rossa può solo lavorare più efficacemente tra la gente e con gli Enti pubblici se c’è maggiore attenzione e coinvolgimento”.

E a chi le dice che il suo è un ruolo superpartes e che non dovrebbe entrare in questioni politiche, infine, cosa direbbe?

“Non è una violazione del nostro principio di Neutralità – conclude il presidente Buchi -, ricordare ad un sindaco o ad un amministratore che un’iniziativa può cambiare in meglio o in peggio la vita della Comunità in cui noi prestiamo servizio. È un nostro dovere ricordarlo ai nostri Amministratori. Ci sono doveri e confini precisi e noi cerchiamo di arrivare là dove le Istituzioni non riescono ad arrivare”.

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