Pizzo Calabro | 13 Luglio 2017

La sfida de “L’Agenda Ritrovata” e del cugliatese Matteo nell’ultima settimana di viaggio

Continua la ciclostaffetta, tra sport e cultura, che arriverà il 19 luglio a Palermo, in occasione del 25esimo anniversario della strage di via D'Amelio

La sfida de
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Dopo aver raccontato l’obiettivo del viaggio in tour per l’Italia dell'”Agenda Ritrovata” e le prime cinque tappe fino a Jesi, oggi torniamo a parlare della ciclostaffetta partita da Milano lo scorso 25 giugno e che arriverà a Palermo il 19 luglio, in occasione del 25esimo anniversario dalla strage di via D’Amelio, quando perirono Paolo Borsellino e la sua scorta.

Un viaggio in giro per l’Italia, in bicicletta, che si è proposto di dar vita ad un “libro rosso” che sta viaggiando di regione in regione, testimoniando che c’è un’Italia che non ha dimenticato e che vuole ricordare e raccontare quel che è successo. “L’Agenda Ritrovata”, così, sta attraversando lo stivale sulle ruote di una bicicletta, percorrendo terreni scomodi, accidentati e tortuosi.

Molto interessanti sono le iniziative culturali, tra incontri, conferenze e presentazioni, che all’arrivo di ogni tappa, stanno arricchendo la sfida sportiva. Associazioni culturali, librerie indipendenti, teatri, cittadini comuni, sono tante le realtà culturali e sociali delle città italiane in cui i ragazzi arrivano che hanno aderito all’iniziativa e che stanno organizzando tanti eventi, attraverso concerti, spettacoli teatrali, letture, proiezione di film, balli e feste. L’obiettivo è uno solo. Riflettere insieme sui temi della legalità, della giustizia e della lotta alla mafia.

Dopo la tappa di Jesi, dello scorso 29 giugno, sono state tante le esperienze, gli incontri e le emozioni a dir poco indimenticabili che i ciclisti stanno facendo e che stanno descrivendo, giorno dopo giorno, nei minimi dettagli nel loro diario di viaggio. Oggi mancano solo sei giorni all’arrivo a Palermo, ma il bagaglio culturale che si porteranno dietro, per tutta la vita, è impagabile rispetto alla fatica che, sotto il sole, stanno facendo quotidianamente in bicicletta. Così, dopo aver lasciato Jesi, Perugia, Grosseto, Civitavecchia, Roma, Sessa Aurunca, Napoli, Eboli, Potenza, Bari, Scanzano Jonico, Rossano Calabro e Fiume Freddo, oggi “L’Agenda Ritrovata” arriva a Pizzo Calabro, ultima tappa prima di lasciare lo stivale. Domani, infatti, la ciclostaffetta arriverà a Messina in traghetto. Qui si aggiungerà ai ciclisti anche il fratello di Paolo Borsellino, Paolo, che pedalerà con loro fino a Palermo.

Nella tappa di oggi i ragazzi si sono fermati a Lamezia Terme per rendere omaggio ad otto ciclisti investiti sette anni fa, ricordando quanto sia importante la sicurezza stradale.

L’agenda rossa del magistrato Paolo Borsellino è sparita misteriosamente subito dopo l’attentato di stampo mafioso del 19 luglio 1992 in cui lui perse la vita. Un documento importante che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci in cui morì Giovanni Falcone. Che fine avrà fatto? Cosa c’era scritto? Chi ce l’ha? Tutta l’Italia se l’è chiesto e se lo chiede ancora perché a queste domande non sono mai state date risposte.

“L’Agenda Ritrovata” vuole continuare a tenere alta l’attenzione su una storia che, ancora oggi, non ha avuto una risposta, in nome della legalità e della lotta contro le mafie.

Per tutte le informazioni sul progetto, cliccare qui, mentre è possibile visitare il sito web per qualsiasi ulteriore dettagli.

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