Torna anche quest’anno Goletta dei Laghi di Legambiente che è pronta a monitorare lo stato di salute dei laghi italiani e l’inquinamento da microplastiche coinvolgendo i cittadini. La campagna partita il 30 giugno dal lago d’Iseo, in occasione di Festambiente Laghi sul Sebino, giungerà sui nostri sui nostri laghi già questo fine settimana.
L’emergenza siccità colpisce anche i bacini lacustri italiani, minacciati sempre più da cambiamenti climatici, inquinamento e eccessive captazioni idropotabili. In questi giorni si registrano abbassamenti del livello dell’acqua, dai 40 -50 cm nei grandi laghi del nord: Maggiore, Garda, Como. E al problema della siccità si unisce quello legato all’inquinamento, alle eccessive captazioni idropotabili, al consumo di suolo e al sovra sfruttamento della risorsa idrica che mettono in pericolo i bacini lacustri, la biodiversità e le bellezze ambientali e paesaggistiche. È quanto denuncia Legambiente che con Goletta dei Laghi 2017 è pronta per monitorare, dal 29 giugno al 26 luglio, lo stato di salute dei laghi italiani e per continuare il lavoro portato avanti sull’inquinamento da microplastiche, altro fenomeno che mette in serio pericolo i bacini lacustri.
La campagna di Legambiente, realizzata in collaborazione con il CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento deli oli minerali usati, e Novamont, si snoderà attraverso 6 regioni toccando 11 laghi, alla ricerca delle principali criticità che riguardano non solo le acque, ma gli interi ecosistemi lacustri, con particolare attenzione al malfunzionamento o alla mancanza di sistemi di depurazione. Ad oggi, ricorda Legambiente, circa il 60% delle acque lacustri si trova in uno stato di qualità insufficiente rispetto ai traguardi preposti dalle direttive europee. Ritardi che, insieme a quelli sulla depurazione, oltre ad avere gravi conseguenze sugli ecosistemi lacustri, costeranno multe salate per via delle procedure di infrazione attivate da parte dell’Europa nei confronti del nostro Paese.
La Goletta di Legambiente effettuerà già a partire da questa settimana il monitoraggio sia sul lago Maggiore, nelle giornate che vanno dall’8 al 12 luglio, che sul Ceresio nella giornata di martedì 11 luglio. L’equipaggio condurrà campionamenti d’acqua, lungo le sponde dei bacini, in diversi punti considerati sensibili, sia per l’elevata attività antropica che per l’affluenza di scarichi civili. I risultati saranno disponibili entro 48 ore dal prelievo, grazie al lavoro dei tecnici specializzati nel laboratorio mobile di analisi. Anche quest’anno sarà a disposizione dei cittadini il servizio di segnalazione di SOS Goletta*, attraverso il quale far pervenire le proprie segnalazioni relative a scarichi abusivi o non depurati. Per segnalare casi di inquinamento è possibile inviare una email a sosgoletta@legambiente.it con una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.
Due le novità dell’edizione 2017 della Goletta dei Laghi. La prima riguarda la mobilitazione dei volontari in azioni di citizen science, quali la raccolta dati sui rifiuti accumulati sulle spiagge lacustri. Il coinvolgimento diretto di cittadini rappresenta l’occasione per creare un connubio perfetto tra l’attività scientifica e il volontariato, avviando una collaborazione utile per il futuro di operazioni di citizen science anche sui laghi italiani, così come da alcuni anni avviene per la raccolta e la classificazione dei rifiuti marini spiaggiati. La seconda novità di quest’anno è relativa alla metodologia del lavoro di indagine sulla presenza di microplastiche nelle acque, già intrapresa per la prima volta in Italia l’anno scorso in collaborazione con ENEA. L’attività riguarderà non solo le acque del centro lago, ma allargherà il fronte d’indagine sui principali corsi immissari ed emissari, così da ottenere ulteriori informazioni sulle caratteristiche del fenomeno. Il monitoraggio è condotto attraverso l’utilizzo di uno speciale strumento per la raccolta di campioni, una manta a strascico con una rete a maglia ultrafine, che trattiene le micro particelle (microlitter), poi analizzate in laboratorio. Negli ultimi anni numerosi sono stati gli studi finalizzati a quantificare l’abbondanza di microplastica nell’ambiente marino, mentre sono ancora relativamente pochi i dati sulla sua presenza negli ecosistemi d’acqua dolce.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0