“La zona del comune di Valganna da anni ormai è oggetto di sensibilizzazione, contro l’abbandono dei rifiuti, da parte dei cittadini, in primis con Damiano Marangoni e la sua ‘Strade Pulite’, e da parte dell’amministrazione, con la sindaco Bruna Jardini che è sempre attiva. In occasione di alcune feste che stiamo organizzando nelle prossime settimane, inoltre, ci siamo messi a lavoro per pulire strade, parchi e anche i monumenti, grazie alla collaborazione di alcuni consiglieri, alpini e anche della compagnia teatrale ‘Scusate il Disturbo’. Ognuno di noi quando va a far la spesa o si reca al lavoro, butta un sguardo verso ciò che lo circonda per vedere se il decoro urbano è appropriato”. E’ questa la premessa che una mamma di Valganna fa raccontando la spiacevole sperienza che gli è capitata negli scorsi giorni.
“Qualche giorno fa – continua la mamma residente in Valganna -, mentre andavo con mio marito ed una mia vicina di casa a dare una mano a Ganna, per la sagra delle cipolle, ho trovato un sacchetto di plastica dietro il monumento dedicato ai caduti che si trova in centro a Ghirla. Come faccio sempre l’ho raccolto e l’ho messo in macchina, per buttarlo in seguito. Questo sacchetto di spazzatura, abbandonato da qualcuno, invece, è rimasto in macchina fino al giorno successivo. Ce lo siamo dimenticato nel bagagliaio. Mio figlio ha preso l’automobile per andare a fare benzina in Svizzera ed è qui che ho rischiato di fargli passare dei seri guai. Fermato dalle forze dell’ordine svizzere, ha dovuto far vedere cosa contenesse il sacchetto. Ebbene, i poliziotti hanno trovato all’interno di esso tracce di eroina, racchiusa nella pellicola. Mio figlio era sconcertato e mi ha chiamato sgridandomi, dicendomi che del mio senso civico non se ne faceva nulla. Io per pura coincidenza non ho buttato il sacchetto, l’ho dimenticato. Fortunatamente, capita la situazione, i poliziotti lo hanno lasciato andare”.
“Vi starete chiedendo perchè vi ho raccontato questa cosa – conclude la signora -. Ve lo spiego. Credo non ci sia cosa più brutta per una madre, sapere di essere causa di problemi riguardanti i propri figli. Il mio ragazzo è stato trattato come un delinquente e questa sarebbe l’ultima cosa che vorrei nella vita. Il mio senso civico e la mia voglia di tenere pulita la piazza della frazione di Ghirla sono andate entrambe a farsi benedire. Vi ho contattato perchè volevo far conoscere a tutti questa spiacevole storia, sperando che sensibilizzi le persone a non lasciare rifiuti in giro, specialmente se vengono posizionate nei pressi di luoghi che vengono frequentati da bambini e famiglie come a Ghirla. Spero che fatti come questi non accadano a nessuno”.
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