Sono tanti, forse troppi, gli incidenti stradali, anche mortali, che hanno colpito tutta la zona dell’Alto Varesotto in queste settimane, l’ultimo a Mesenzana giovedì sera, fortunatamente senza tragiche conseguenze. Velocità e distrazione sono tra le principali cause che provocano gli scontri e, sulla base di questo, sarebbe opportuno intervenire, magari anche sensibilizzando i conducenti. Così abbiamo chiesto alle forze dell’ordine del territorio quali misure sarebbero utili da adottare.

Sicurezza stradale, troppi incidenti nell’Alto Varesotto. Le cause? Velocità e distrazione. Nelle ultime settimane sono stati tanti gli incidenti che si sono verificati sulle strade dell’Alto Varesotto, tra cui quelli mortali di Cadegliano Viconago, di Brissago Valtravaglia e di Brusimpiano. Ultimo, in ordine cronologico, fortunatamente non mortale, è quello di giovedì scorso a Mesenzana. Spesso, soprattutto sui social netowrk, si punta il dito sui motivi che causano questi scontri, ma che siano incidenti gravi o meno, le cause anzitutto sono la velocità e la distrazione degli uomini e delle donne alla guida e, solo alcune circostanze, il caso. Il consumo di alcol e sostanze stupefacenti, anche se in minor quantità, sommate all’uso degli smartphone durante la guida, assumono sempre più una connotazione negativa, soprattutto per chi gli incidenti li vive quotidianamente, intervenendo in soccorso. Così, proprio per questa ragione, abbiamo voluto chiedere ai comandanti e capitani delle forze dell’ordine presenti sul nostro territorio cosa ne pensano, e il quadro che si evince è condivisibile, sotto ogni punto di vista.
Le parole del Comandante della Polizia Stradale di Luino, Egidio Carlomagno. “Nelle città credo che il pericolo più rilevante sia quello per i pedoni, spesso vittime di manovre rischiose e di distrazione da parte degli automobilisti. In questo contesto sono fondamentali l’intervento e le sanzioni della Polizia Locale. I motociclisti, poi, capita sovente abbiano comportamenti che violano il codice della strada, soprattutto nei weekend e nelle code di rientro, dove la circolazione è maggiore, quando superano le lunghe file di automobili in colonna. Sono tanti gli incidenti che contiamo per questi motivi. Gli investimenti sono aumentati nel 2016, una cinquantina in più rispetto al 2015, perché si è troppo disattenti: le velocità indicate non vengono rispettate e si effettuano sorpassi dove non è consentito. Il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, poi, è anch’esso un problema non di poco conto. Bisogna essere responsabili ed affidare la guida ad una persona diligente, che sia in grado di essere concentrata alla guida del mezzo, ma spesso le prediche sono inutili, perché non vengono rispettate le raccomandazioni. Abbiamo l’esempio della guida in autostrada: alcuni guidatori rimangono fissi in terza corsia, ignorando le raccomandazioni dei messaggi variabili che compaiono sui pannelli. Viene ignorato ciò che viene detto e sono pochi gli automobilisti che seguono le norme. E’ necessaria una maggior presenza delle forze dell’ordine”.
Le parole del tenente dei Carabinieri della Compagnia di Luino, Alessandro Volpini. “Sarebbe importante intervenire sulla prevenzione, agendo magari con qualche deterrente per gli automobilisti, come il posizionamento di qualche pattuglia in più sul territorio. Questo intervento potrebbe essere più efficace rispetto all’installazione dei soli autovelox. E’ necessaria la vera e propria fisicità dei posti di controllo e di una considerazione paritaria tra i giorni della settimana, senza distinzione tra un lunedì ed un sabato, ad esempio. Di fronte ad un’azione protettiva di questo tipo, cioè ad h24 ed a 360°, si potrebbero ridurre gli incidenti stradali e, contemporaneamente, gli interventi di Polizia Locale e Carabinieri che potrebbero essere destinati ad altre attività”.
Le parole del vicequestore e commissario capo della Polizia di Stato di Luino – Settore Polizia di frontiera, Valeria Consolmagno. “Come Settore di Polizia di frontiera di Luino, quando si verificano incidenti, interveniamo sempre in ausilio con le altre forze di polizia. La collaborazione, infatti, è un punto importante di prevenzione degli incidenti ed avviene soprattutto per senso del dovere nel garantire la miglior sicurezza stradale possibile. In caso di incidente l’intervento delle Forze di Polizia viene coordinato nel migliore modo possibile per poter essere efficiente, e da qui nasce un’ottima collaborazione. Quello che più potrebbe incidere sulla riduzione del numero di incidenti è la prevenzione ed un maggior senso di responsabilità da parte di chi guida che, invece, molte volte è impegnato in altre mille cose. Un momento di distrazione può essere fatale per se stessi e per gli altri, quindi è necessaria la prudenza. Adesso stiamo attraversando il periodo primaverile ed è quello in cui iniziano a circolare le moto, quindi attenzione: facciamo in modo di non tramutare un viaggio di piacere in un evento fatale”.
Le parole del capitano della Guardia di Finanza di Luino, Alberto Potenza. Infine, un contributo fondamentale in aiuto alle altre forze di polizia durante gli incidenti stradali, è dato anche dalla Guardia di Finanza. “Noi interveniamo in concorso alle altre forze di polizia, collaborando nel momento in cui veniamo chiamati in causa. Non ci attiviamo in base alle segnalazioni del numero di pubblica utilità, ma per regolare la sicurezza stradale o la viabilità, e in alcune circostanza per verbalizzare. Un lavoro minimale, che allo stesso tempo è molto importante”.
Le parole del comandante della Polizia Locale di Luino, Elvira Ippoliti. “Ovviamente sul territorio più controlli vengono effettuati e migliore è il servizio di vigilanza proposto, ma si trova sempre lo stupido di turno che impenna in moto o che accelera troppo durante un sorpasso e, nonostante la costante attività di sorveglianza da parte delle pattuglie, accadono ugualmente incidenti che coinvolgono un gran numero di macchine e di pedoni. Le cause sono da attribuire alla velocità, alla distrazione ed alla mancata percezione da parte del conducente se, nello specifico, quello è il caso di osare o meno”.
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