La finale di Champions League, la partita di calcio più attesa dell’anno, è alle porte e si svolgerà al Principality Stadium di Cardiff sabato 3 giugno. Ad affrontarsi Juventus e Real Madrid. Per il terzo anno consecutivo la UEFA ha affidato a Filmmaster Events in partnership con Circo de Bakuza l’ideazione e la produzione della cerimonia di apertura della finale di Champions League, che sarà vista in 200 paesi da oltre 200 milioni di spettatori. Buffon: “Ho la paura giusta”.

(Foto © Facebook Gianluigi Buffon)
Juve-Real: sabato la finale Champions sarà vista in duecento paesi. Buffon: “Ho la paura giusta”. “Paura per la finale? Quella giusta, quella che si ha quando si giocano queste gare. Però bisogna trovare il coraggio di battere questa paura e spesso ci riesco. Per questo motivo mi sento molto più forte di quelli che non sentono paura o dicono di non averne”. Queste le parole del portiere della Juventus, Gigi Buffon, a due giorni dalla terza finale di Champions League della sua carriera. Dopo quelle perse nel 2003 con il Milan e nel 2015 con il Barcellona, il capitano bianconero sfiderà a Cardiff il Real Madrid.
“Ce la giocheremo senza avere rimpianti e con la convinzione di potere fare bene – assicura il numero uno della Juventus ai microfoni di Premium Sport -. Questa sarà una partita importantissima come lo era quella di due anni fa col Barcellona e come quella di quattordici anni fa col Milan. Il fatto che dopo due anni ci siamo riproposti a questi livelli e ci siamo guadagnati di nuovo la possibilità di fare la storia del calcio italiano ed europeo significa che il nostro percorso è stato imperniato di valori importanti e ci ha dato dei risultati validi”.
Pericolo pubblico numero uno Cristiano Ronaldo. “In un finale così la soglia di attenzione è già ai massimi livelli già qualche ora prima della gara, a prescindere dagli avversari -assicura Buffon-. Poi chiaramente se hai davanti grandi giocatori come Ronaldo, Benzema o Bale bisogna mettere quel pizzico di attenzione in più”. Infine il 39enne estremo difensore sottolinea di non considerare il Pallone d’Oro una priorità: “L’unica mia priorità e l’unica motivazione che mi ha spinto fino a qui è chiudere un cerchio. Questa è l’unica cosa che mi interessa, il resto sono delle conseguenze importanti e gratificanti ma non sono delle priorità”.
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