31 Maggio 2017

Legge elettorale, Renzi: “Si può votare tranquillamente in primavera, ma votare in ottobre è possibile”

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Votare in ottobre è possibile, lo fanno altri Paesi europei e si fa “terrorismo psicologico” sulla tenuta dei conti pubblici e sulla necessità di un decreto a luglio per correggere i conti. Lo ha detto Matteo Renzi durante la registrazione di Porta a porta. “La mia modesta opinione è che tutto il terrorismo psicologico su un decreto a luglio sia semplicemente una barzelletta”.

ANSA/ANGELO CARCONI

Legge elettorale, Renzi: “Si può votare tranquillamente in primavera, ma votare in ottobre è possibile”. Renzi spiega: “Si può votare durante il periodo settembre-ottobre? Teoricamente sì, tanto è vero che l’Austria e la Germania lo fanno. Dire votare è un pericolo mi sembra un po’ ridicola come frase. Si può tranquillamente votare in primavera, cosa cambiano sei mesi in più o in meno? Il punto fondamentale è la legge di bilancio. Tecnicamente ci sono i modi per trovare una soluzione… Non si rischia l’esercizio provvisorio, non c’è problema”. Quando gli viene detto che il capo dello Stato potrebbe chiedere un impegno ai partiti sulla legge di bilancio, Renzi risponde: “Impegno di cosa? Sarebbe offensivo nei nostri confronti sostenere che si va a votare rischiando l’instabilità. Questo è il partito, il Pd, che proprio in nome della responsabilità ha fatto nascere il mio governo e il governo Gentiloni, di che cosa stiamo parlando? E’ chiaro che bisognerà dire che si mette nella legge di bilancio…”.

Il tema crea, però, tensione all’interno della maggioranza, in particolare tra Ncd e il Pd. “Assistiamo divertiti – attacca da Facebook Angelino Alfano – a queste dichiarazioni sul potere di ricatto e di veto dei “piccoli partiti”. Incredibile. Fin qui i governi li ha fatti cadere solo il Pd, peccato fossero i propri. Letta, Renzi e adesso vedremo se indurrà anche Gentiloni alle dimissioni oppure lo sfiducerà. In tutti e tre i casi, il segretario del Pd è sempre lo stesso”. “Piccoli partiti? Diffidare dei grandi. Questa chiamasi instabilità ma – caro Pd – tu chiamale, se vuoi, “elezioni”. “Se dopo anni che sei stato al governo – replica Renzi – hai fatto il ministro di tutto, non riesci a prendere il 5%, è evidente che non possiamo bloccare tutto”. Così Matteo Renzi sulle accuse del leader di Ap Angelino Alfano. “Io impaziente? – aggiunge Renzi – io potevo restare a Palazzo Chigi e invece me ne sono andato…ho l’impressione che sono loro che hanno paura ma non è accettabile il veto dei ‘piccoli'”.

I rischi del sistema tedesco. “E’ evidente – dice Renzi – che può esserci mancanza di maggioranza, come in Germania. Io spero che diano fiducia al Pd, se non sarà così bisognerà vedere i numeri in Parlamento”. “L’accordo sulle regole fra le principali forze politiche non prefigura alcun accordo politico per la prossima legislatura, nessuna grande coalizione, ma soltanto la corretta condivisione delle regole elettorali”. Lo puntualizza Silvio Berlusconi in una nota sulla legge elettorale dopo aver incontrato a colazione i Capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani. Forza Italia – dice ancora – “ribadisce l’esigenza di applicare il sistema tedesco. Questo significa sbarramento al 5%, liste proporzionali di lunghezza adeguata, metodo proporzionale di attribuzione dei seggi, su base nazionale, analogo a quello utilizzato in Germania, escludendo qualsiasi ipotesi di voto di preferenza. Questo accordo potrà finalmente restituire la parola agli italiani, consentendo agli elettori, dopo quattro governi non scelti dai cittadini, di decidere da chi vogliono essere governati”.

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