Tra gli argomenti oggetto di discussione dell’incontro di martedì 23 maggio tra l’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa e il comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa”, nell’ambito del progetto di “Riqualificazione via Nolina e via Pezzalunga”, anche l’istituzione del senso unico. Ecco le considerazioni del comitato e dell’amministrazione.
Lavena Ponte Tresa, ecco il progetto del Polo Scolastico. Pareri discordanti tra comitato e amministrazione. Tanti gli argomenti di discussione portati all’attenzione dell’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa dal comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa” nella serata di martedì 23 maggio. Due in particolare le questioni sulle quali si è dibattuto: la prima, che ha riguardato da vicino buona parte dei cittadini intervenuti, è stata la manifestazione di uno stato di malessere quotidiano dovuto alle condizioni in cui versa “l’ultimo tratto della via Nolina”, e la seconda, che ha uno spettro d’interesse più ampio, sulla recente approvazione del progetto esecutivo “Riqualificazione via Nolina e via Pezzalunga”, che comprende l’introduzione del senso unico sul tratto di strada interessato. Entrambe le questioni, che trovano la loro genesi nell’approvazione del medesimo progetto, sono state oggetto di un acceso dibattito tra le parti che hanno espresso le proprie considerazioni.
La presentazione del progetto di “Riqualificazione via Nolina e via Pezzalunga”. La serata si è aperta con la presentazione del progetto di riqualificazione della zona del Polo Scolastico, da cui le controversie hanno avuto origine, tenuta dal tecnico comunale Mauro Bignami. “Dopo l’inaugurazione del nuovo plesso scolastico – spiega il geometra e tecnico comunale Mauro Bignami – si continua in questa direzione, cercando di creare una viabilità che sia adatta ad accogliere sia il traffico veicolare che pedonale che porta al Polo. Per far questo la prima cosa che è venuta in mente è cercare di rallentare la velocità del traffico, quindi si è studiato come rendere la zona di via Nolina e via Pezzalunga un’area a velocità massima 30 Km/h. A tal fine si è pensato ad un restringimento della carreggiata a circa 3 metri e migliorando il percorso pedonale, che resta un marciapiede rialzato di 15 centimetri lungo la via Nolina. Molto importanti sono poi le aree degli attraversamenti pedonali che sono tre: uno all’ingresso delle scuole elementari, uno all’accesso delle scuole medie e uno è in prossimità della palestra scolastica. Il primo attraversamento pedonale è quello che si incontra immettendosi in via Nolina arrivando da viale Ungheria ed è un attraversamento in quota, il che significa che avremo uno sbalzo di circa 15 centimetri da fare con le macchine, per poi scendere nuovamente alla quota naturale del terreno. E’ stato studiato un allargamento dell’incrocio tra via Nolina e via Pezzalunga, per consentire di fare questa manovra anche al pullman permettendo, inoltre, un allargamento del marciapiede poiché questo è un punto critico. Si è ipotizzato anche un cambio della viabilità, regolamentando meglio il traffico istituendo un senso unico, per cui tutto il traffico che porta alla scuola entrerà da via Nolina, proseguirà su via Pezzalunga e poi tramite via Raina si immetterà nuovamente sulla SP 61”.
“Un’altra evoluzione che si avrà con questo progetto interesserà il Polo Scolastico. Attualmente abbiamo una recinzione con un muretto che verrà demolito e verrà ricostruito circa 3 metri più indietro: all’interno dell’attuale perimetro del terreno della scuola. Così facendo si riuscirà a creare una zona di sosta in sicurezza dei bus con a lato un marciapiedi dedicato. Abbiamo inoltre predisposto due porte che segnalano molto chiaramente l’accesso alla zona 30 Km/h, ben individuate da un aiuola in prossimità della palestra dove si crea, materialmente, il restringimento della carreggiata utile a garantire il rallentamento. Questa prima parte presentata – spiega in conclusione il geometra Bignami – è ovviamente la parte esteriore del progetto, quella che tutti potranno vedere. Esiste però alla base del progetto la sistemazione di tutti i sotto servizi che è stato necessario prendere in considerazione. Poiché questo tronco è pieno di fognature andremo a ottimizzare il condotto attualmente in essere recante un’acqua mista. A quest’ultimo ne affiancheremo uno ulteriore per il trasporto delle acque scure, riuscendo in questo modo ad utilizzare, ottimizzandolo, quello esistente solo per le acque chiare. A tutti i confinanti saranno fatti degli stacchi e saranno portati al limite delle proprietà. Emetteremo successivamente ordinanza per far sì che i confinanti separino le acque chiare dalle acque scure in modo da andare a migliorare questo tronco dotandolo di fognatura separata. Il progetto si svolgerà in due lotti, di cui il primo comprenderà fognatura, marciapiede e pavimentazione passando da Nolina e via Pezzalunga ed è un progetto da 217mila euro di cui 149mila a base d’appalto”.
“Il senso unico creerebbe disagi ai residenti di via Nolina, oltre ad essere in contraddizione con le finalità enunciate dall’amministrazione”. Il comitato si mostra soddisfatto del progetto riguardante il Polo Scolastico, ma contesta con forza l’istituzione del senso unico in esso contenuto. “L’area interessata dall’intervento è particolarmente sensibile- spiega in apertura il portavoce del comitato Antonio Marano -, questa la motivazione per cui sorgono diverse considerazioni in relazione alle criticità riscontrate. Nella delibera approvata si parla dell’imprescindibilità dell’istituzione del senso unico a salvaguardia della tutela dell’utenza, invece, secondo il comitato ‘Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa’ questo appare contraddittorio. L’istituzione del senso unico permetterebbe a tutti di transitare in via Nolina e via Pezzalunga verso il Polo Scolastico, anche se a 30 km/h, non garantendo certo così la sicurezza dei bambini. Solo con il proseguimento dell’attuale blocco delle auto dei genitori e/o altri accompagnatori che lasciano i bambini alla palestra comunale per poi far ritorno su viale Ungheria si assicura la sicurezza dei bambini. Eliminando il traffico veicolare, infatti, si eviterebbero il congestionamento dello stesso e il conseguente inquinamento ambientale. Tale questione, vorremmo ricordare, figura all’interno del Piano di Diritto allo Studio tra le motivazioni a sostegno dell’introduzione del Piedibus e nell’invito per la presentazione dello stesso, inviato anche ai genitori e ai bambini. La nostra intelligenza – conclude il portavoce – ci porta dunque a considerare che di certo con l’invio verso il Polo Scolastico di tutto il traffico veicolare, a cui si aggiungerebbe anche a quello dell’ormai considerato ‘quartiere di via Nolina’ non si può tutelare la sicurezza dei bambini. Facciamo poi notare che all’uscita delle scuole continuerebbe ad esserci il caos che si crea da sempre a causa di comportamenti incivili di soggetti che sostano in ogni angolo disponibile. Infine, tutto ciò andrebbe ad aumentare ulteriormente la colonna dei veicoli sulla via Raina, già fortemente gravata dal traffico attuale, che a nostro avviso andrebbe migliorato, evitando così la pericolosa uscita di fronte al cimitero per immettersi sulla provinciale in direzione Ponte Tresa, in orari in cui non vi è la presenza degli agenti della Polizia Locale. L’istituzione del senso unico di marcia nel primo tratto di via Nolina, infine, va a danneggiare tutti i cittadini i quali, anche fuori dagli orari scolastici, per 40 metri di strada dovranno percorrerne circa 1 chilometro per recarsi in paese, la cui conseguenza certa è un comportamento disagevole e di non salvaguardia dell’ambiente”.
Il parere del vicesindaco Donata Mina. “La nostra è una scelta che va nella direzione di rendere il paese più sicuro. E’ vero che in una situazione del genere uno può avere dei problemi, ma vi porto un esempio. Risaliamo al 1988/89, quando venne istituito il senso unico in via Ardena. Vi posso dire che la cosa destò non poche perplessità, ma oggi tutti sono felici. Quando si propongono queste scelte, anche se possono non piacere, bisogna capire che sono a tutela dei cittadini, tutti i cittadini. In linea con la priorità sulla sicurezza che ci siamo dati questo non sarà l’unico punto sul quale interverremo. Proprio nelle scorse settimane, accompagnati dal responsabile dell’ufficio tecnico e il comandante della Polizia Locale siamo andati in Provincia per proporre i semafori sul nostro territorio. Ci hanno concesso, in virtù della nostra finalità votata alla sicurezza, quattro semafori sulla SP 61, che diventerà A.N.A.S., e uno in via Varese. Proprio perché il nostro intento è quello di prendere in mano e rendere sicuro tutto il paese, vi anticipo già che questa non sarà l’unica strada a 30 mm/h e a senso unico. Ad esempio in via Combi stiamo lottando per creare un congiungimento con via Ardena perché non si può più salire e scendere di lì”.
Il sindaco Mastromarino spiega poi le fondamenta della scelta posta in essere: “L’idea che sta alla base di tutto questo progetto è di fare una strada a 30 km/h. Strade di questo tipo ne troviamo molte in Ticino, soprattutto in prossimità delle scuole, dove l’utente che ha la precedenza è il pedone. Il fatto che da quel punto in poi non ci sia più differenziazione di quota tra marciapiede e strada, che la parte asfaltata, dedicata alla macchina, viene ridotta da 5 a 3 metri, che le bande laterali in porfido segnalano la presenza di un materiale differente, la parte dedicata ai pedoni, sta proprio ad indicare all’utente che percorre la strada, con l’auto che sta entrando in una situazione completamente differente rispetto a quella incontrata fino a quel momento. Ciò segnala all’automobilista la necessità di porre molta più attenzione poiché il pedone, su quel tratto, si muoverà sulla strada. Questa infatti è la finalità delle due porte, capaci di dare percezione di un ambiente differente dove la tutela massima è rivolta all’utenza debole, che nel nostro caso è rappresentata dai bambini. E’ chiaro che una soluzione di questo tipo porta dietro un’idea alla quale dovremo educare, nei primi tempi le persone che percorrono questa strada. Ovvero che l’utente principale a cui porre attenzione sarà l’utenza che si sposta a piedi e che avrà la precedenza su questo tipo di strada. Inoltre l’istituzione del senso unico a nostro avviso è giustificata dal fatto che quando noi parliamo di Polo Scolastico, intendiamo includere anche la palestra comunale. Questa una delle motivazioni per cui la porta d’accesso alla zona 30 km/h si trova in prossimità dell’ingresso della palestra. Noi pensiamo che sia possibile far coesistere il passaggio delle auto e dei pedoni in una zona 30 e abbiamo optato per quella, con tutti gli accorgimenti necessari, piuttosto che per provvedimenti di circolazione, che restringono e precludono l’accesso ad un’area”.
La serata trova la sua conclusione con l’impegno del sindaco per un confronto con il progettista sulla questione del senso unico sollevata dalla cittadinanza, ma anche con la ferma volontà di dare il via al progetto nel breve periodo con il termine delle scuole, in quanto esso costituisce un impegno “non più prorogabile”. Nel frattempo i cittadini restano in attesa di conoscere la decisione finale.
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