Si è tenuto martedì 23 maggio l’incontro tra l’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa e il comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa”, richiesto da questi ultimi a seguito della determinazione n. 94 con la quale avveniva l’affidamento del progetto “Riqualificazione via Nolina e area Polo Scolastico” da cui restava escluso l’ultimo tratto di via Nolina. Ecco com’è andato l’incontro tra le parti.

Lavena Ponte Tresa, dal comitato comprensione e rammarico per l’ennesima archiviazione dei lavori di via Nolina. Argomenti di discussione e confronto interessanti quelli portati all’attenzione dell’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa nella serata di martedì dal comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa” istituitosi in data 11 maggio. Due in particolare le questioni sulle quali si è dibattuto: la prima, che ha riguardato da vicino buona parte dei cittadini intervenuti, è stata la manifestazione di uno stato di disagio e malessere quotidiano dovuto alle condizioni in cui versa una parte di strada, che è possibile denominare come “l’ultimo tratto della via Nolina”, e la seconda, che ha uno spettro d’interesse più ampio, riguardante la recente approvazione del progetto esecutivo “Riqualificazione via Nolina e via Pezzalunga” che comprende l’introduzione del senso unico sul tratto di strada interessato. Entrambe le questioni, che trovano la loro genesi nell’approvazione del medesimo progetto, sono state oggetto di un acceso dibattito tra le parti che hanno espresso le proprie considerazioni.
I lavori di via Nolina. All’incontro hanno partecipato una quarantina di cittadini e la Giunta comunale, oltre che del Tecnico comunale Mauro Bignami e del Comandante della Polizia Locale Stefano Ceratonio. La serata si è aperta con la presentazione del progetto di riqualificazione della zona. L’incontro è proseguito con la cronistoria che ha avuto come protagonista la via Nolina negli ultimi dieci anni. La prima questione portata all’attenzione del primo cittadino Mastromarino dal comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa” ha riguardato l’annosa questione dell’ultimo tratto della via Nolina. Quest’ultimo, viene spiegato dal portavoce del comitato, è stato negli anni oggetto di diversi propositi e progetti di riqualificazione, mai portati a compimento.
La cronistoria degli ultimi dieci anni riguardante l’iter dei lavori di via Nolina illustrata. In particolare il comitato riferisce come sul periodico d’informazione “Il Ponte” i lavori denominati “Acquedotto e asfalti via Nolina” figurassero all’interno del consuntivo 2007 seguiti da una spesa di 70mila euro e come, poi, gli stessi, nel corso della presentazione del gruppo “Insieme si può” fossero presenti nell’elenco delle attività svolte nel mandato 2006/2011 sotto la dicitura “lavori di via Nolina (acquedotto, strada ed illuminazione)”, senza che essi abbiano, però, trovato effettiva realizzazione. “Negli anni successivi – spiega il portavoce -, nei quali ad alternarsi sono state dichiarazioni non veritiere e promesse mancate, sono stati richiesti due incontri con la giunta Roncoroni, di cui l’ultimo è avvenuto nel mese di maggio 2016, occasione nella quale ci è stato mostrato un progetto preliminare denominato ‘Riqualificazione via Nolina e area polo scolastico’, già approvato con la delibera di giunta n. 39 del 2 aprile 2016, suddiviso in quattro lotti dei quali il primo dal valore di 77mila, riguardante l’ultimo tratto della via Nolina. Dopo le elezioni – continua il portavoce – nel mese di settembre 2016, abbiamo chiesto un incontro al nuovo sindaco per avere delucidazioni circa la fattibilità della realizzazione di quanto approvato dalla giunta precedente, relativamente al Lotto 1. Il sindaco, in quell’occasione, ha dichiarato la volontà di voler modificare l’impianto progettuale e di non avere intenzione di realizzare il suddetto lotto in quanto, a suo avviso, aveva una priorità inferiore rispetto al resto dei lotti in programma, lasciandoci con un ulteriore rammarico. Nell’occasione ci venne chiesto di lasciare i nostri recapiti e-mail, attraverso i quali ci sarebbero state comunicate tutte le novità e le variazioni riguardanti via Nolina. Inutile dire che non abbiamo ricevuto nulla, fino a che, verso la fine del mese di aprile, siamo venuti a conoscenza della pubblicazione sull’Albo pretorio della determinazione n. 94 del 7 aprile 2107, con la quale veniva affidato il servizio redazionale del progetto. Questa la motivazione per cui data 6 maggio è stata inoltrata al primo cittadino una missiva con la quale il comitato istituitosi ha fatto richiesta di un confronto per poter esprimere ‘le gravose tematiche che potevano scaturire a seguito dell’attuazione della suddetta determinazione’ con l’intenzione di riportare all’attenzione del sindaco l’annosa problematica viaria afferente alle carenti condizioni del manto stradale del secondo tratto di via Nolina”. Il 12 maggio scorso è arrivata la risposta del sindaco che, accogliendo la richiesta dei cittadini, ha fissato la data dell’incontro.
“E’ da più di un decennio che si prevede la realizzazione di lavori sull’ultimo tratto di via Nolina, che a più riprese sono stati considerati necessari, con tanto di valutazione approfondita effettuata grazie a sopralluoghi a cura del settore tecnico e dei sindaci che nel tempo si sono succeduti – spiega il portavoce Antonio Marano -. Oltre che per le condizioni del manto stradale, che sono sotto gli occhi di tutti, da considerare vi è anche la questione della vicinanza alle vasche di raccolta delle acque del torrente: è proprio da via Nolina, infatti, che inizia l’interramento del corso d’acqua che sfocia nel lago. Lo stesso, in passato, ha visto ha visto delle esondazioni con conseguente allagamento dei magazzini comunali, non troppo distanti. Pericolosa, infine, la presenza di un pilone di cemento, posizionato a circa 1 metro dal muro che costeggia il torrente sopracitato e che porta inevitabilmente ad un restringimento della carreggiata, con tutte le implicazioni che un’area di transito così ristretta comporta. Questi problemi, che sono avvertiti da sempre dai cittadini residenti, nel corso del tempo, si sono amplificati in ragione del fatto che la zona a cui si fa riferimento, ha visto un consistente sviluppo edilizio e dunque un aumento dell’utenza in transito. Tutto ciò avremmo voluto fosse oggetto di un confronto, ma così non è stato – prosegue il portavoce del comitato -. Infatti, con nostro grande disappunto l’amministrazione in data 18 maggio, pur sapendo che ci avrebbe incontrato in data odierna, ha, con la deliberazione n.76, approvato il progetto esecutivo ‘riqualificazione via Nolina e via Pezzalunga’ dal quale l’ultimo tratto della via Nolina è stato estromesso, senza premurarsi di ascoltare prima la voce dei cittadini. Questa è la cosa che forse più di tutte ci lascia grosso rammarico”.
Massimo Mastromarino: “Non siamo responsabili delle promesse precedenti al nostro insediamento, comprendiamo il disappunto dei cittadini, ma abbiamo delle priorità da rispettare”. Il sindaco Massimo Mastromarino, pur comprendendo le motivazioni che muovono il comitato “Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa”, spiega che la modifica dell’impianto progettuale è stata ritenuta necessaria dall’amministrazione in virtù delle priorità che quest’ultima si è data, tra cui il rifacimento del Polo Scolastico. I lavori in questione, che devono necessariamente avere inizio nel mese di giugno con la fine delle scuole, oggi sono considerati imprescindibili e prioritari. “La questione via Nolina è qualcosa di separato rispetto al Polo Scolastico, ma questo non vuol dire che non deve essere affrontata. Oggettivamente, però, se un’amministrazione deve scegliere, credo sia normale essere propensi al rifacimento della strada del polo scolastico che riguarda l’intero paese. Chiaro che se noi avessimo a disposizione risorse infinite potremmo fare l’uno, l’altro e l’altro ancora. Ci rendiamo conto che via Nolina versa in uno stato precario, ma siamo tutti d’accordo sul fatto che sia solo una delle tante vie che sono state lasciate andare nel corso degli anni. Al momento non abbiamo ancora programmato i lotti successivi e avremo tempo per farlo e la via Nolina potrebbe rientrare tra questi, ma ancora non possiamo dare nessuna conferma in questo senso, in quanto anche in quel frangente ci muoveremo seguendo quelle che sono le priorità del paese. Inoltre vorrei precisare che ho chiesto di lasciarmi le e-mail per avvisarvi qualora ci fossero state novità in merito, ma dal momento che sull’ultimo tratto della via Nolina non si sta facendo niente non è giunta nessuna comunicazione. La somma che era stata precedentemente stanziata è stata convogliata su un altro lotto, ma quella cifra, ci tengo a ricordare, non comprendeva il rifacimento dei sotto servizi, aspetto che questa amministrazione non ha intenzione di tralasciare in ogni tratto di strada sul quale si troverà ad intervenire. Il punto è proprio questo, sia per l’ultimo tratto di via Nolina che nell’area del Polo Scolastico il rifacimento dei sotto servizi è indispensabile”.
La conclusione dell’incontro con le parole del comitato. “Anche a nostro parere l’area che accoglie il Polo Scolastico è prioritaria poiché si parla della sicurezza e del benessere dei nostri figli. Dopo dieci anni nei quali viviamo questa situazione di disagio, però, crediamo che, indipendentemente dalla decisione finale, avremmo meritato di essere messi al corrente delle scelte prese prima che esse diventassero definitive. Proprio per questo abbiamo fatto richiesta di un confronto, dal quale magari il sindaco avrebbe avuto modo di trarre spunti di riflessione, nonché di valutare il da farsi conoscendo anche una prospettiva differente proveniente da chi quella zona la vive nel quotidiano. Così non è stato, quello di martedì invece che un confronto ha avuto la connotazione di un incontro, nel quale abbiamo avuto solo modo di prendere atto di decisioni già prese: questo il grande rammarico che ci resta. L’auspicio è che il sindaco e la sua giunta possano in futuro adottare delle modalità d’azione differenti anche qualora il parere della cittadinanza risulti in contrasto con la linea amministrativa che si intende adottare. Il nostro intento, all’atto della costituzione del comitato ‘Cittadini e civiltà per Lavena Ponte Tresa’ è proprio questo: promuovere e portare all’attenzione dell’amministrazione ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare il territorio, l’ambiente, la salute e la qualità di vita dei cittadini in condizione di pari dignità”.
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