23 Maggio 2017

Da mense a raccolta di generi alimentari, i comuni in prima fila contro lo spreco

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(ANSA) Sono tante le iniziative messe in campo dai Comuni d’Italia a quasi un anno dall’approvazione della legge 166/2016 che limita gli sprechi alimentari e che la promotrice del provvedimento, l’onorevole Pd Maria Chiara Gadda, ha voluto illustrare nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.

(Foto © agronotizie.imagelinenetwork.com)

Da mense a raccolta di generi alimentari, i comuni in prima fila contro lo spreco. Dal recupero del cibo non consumato nelle mense scolastiche alla raccolta di generi alimentari in eccedenza nei supermercati, fino alle iniziative rivolte ai consumatori come il “pane in attesa” che, sul modello del “caffè sospeso”, consente ai clienti di donare un quantitativo di pane acquistato in più.  Sono intervenuti a portare le loro esperienze i sindaci Davide Galimberti (Varese) e Brenda Barnini (Empoli, FI) e gli assessori Stefano Pellizon (San Stino di Livenza, VE) e Carmen Celi (Potenza). Gli amministratori comunali hanno sottolineato in particolare come la possibilità di una riduzione fino al 20% della tariffa Tari sui rifiuti per le imprese che donano le eccedenze alimentari abbia messo in moto un circolo virtuoso nel quale si sono inseriti progetti ad hoc predisposti dai Comuni assieme alle associazioni di volontariato.

Il Comune di Potenza, oltre a introdurre nei menu scolastici cibo del territorio, fresco e genuino che è risultato molto apprezzati dagli studenti (“I piatti rimangono vuoti e non ci sono sprechi”, sottolinea l’assessore Celi), aprirà a breve uno sportello rivolto ai cittadini per ridurre lo spreco in ambito domestico. I Comuni di Varese, Empoli e San Stino di Livenza hanno ricordato con i loro rappresentanti come siano stati tra i primi a introdurre lo sconto Tari previsto dalla legge Gadda che risulta anche un aiuto alle imprese in difficoltà economica.

“La legge 166/2016 è un cantiere aperto – ha osservato l’onorevole Gadda – Oggi siamo nella fase più difficile e ambiziosa, quella della conoscenza e della applicazione sul territorio e nelle politiche locali. E’ giusto che le buone idee abbiano visibilità, perché le buone pratiche vanno copiate”.

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