21 Maggio 2017

Lega Nord, al congresso applausi e fischi per Bossi. Salvini: “Questa è casa sua, la sua famiglia”

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(ADNKRONOS) La casa di Umberto Bossi è la Lega, nonostante il “vaffa” lanciato all’indirizzo di Matteo Salvini. Ma chi lo imita è pregato di uscire. Così il segretario della Lega, dal palco del congresso federale in corso a Parma che ricorda “quando Bossi mi chiamava alle 2 del mattino per mandarmi a fanculo, gettando nel panico i miei genitori. Ci sono abituato. Io magari lo faccio alle otto di sera, ma ognuno ha il suo metabolismo”.

Lega Nord, al congresso applausi e fischi per Bossi. Salvini: “Questa è casa sua, la sua famiglia”. Il 13% della Lega può raddoppiare. Ne è convinto il segretario della Lega Nord, che ricorda che “quando fui eletto nel 2013 un sondaggio Swg ci dava al 3,2%. Oggi la stessa Swg ci dà al 13,6%. Non siamo arrivati. Questo è soltanto un punto di partenza, non di arrivo. Non mi interessa portare delegati a Roma a gridare alla luna. Il 13% può raddoppiare e noi vogliamo andare a Roma – assicura – a governare”. Sul fronte della nuova legge elettorale, Salvini chiude poi ogni dialogo con il Partito democratico: “Ho letto questa mattina una intervista a Silvio Berlusconi che ha detto ‘spero di tornare a ragionare in maniera seria con il Partito democratico’. Mah. Chi vota la Lega sappia che a noi non interesserà ragionare a livello politico con il Pd. Né adesso né mai”.

Salvini tocca poi il tema dei vaccini. Secondo il leader leghista il governo ha scelto un approccio “statalista e classista” che “discrimina tra ricchi e poveri” ed entra a gamba tesa nelle case degli italiani, minacciando di togliere la patria potestà. Che andrebbe piuttosto “tolta ai rom che sfruttano i bambini”. “Io i miei figli li ho vaccinati, ma in un paese libero non puoi togliere la patria potestà a un papà o a una mamma che per motivi medici e scientifici fanno una scelta diversa” afferma, mentre invita piuttosto ad “andare nei campi rom a togliere la patria potestà a chi sfrutta i bambini, invece che entrare nelle case degli italiani che, per validi motivi medici e scientifici, si sentono di dover fare scelte diverse. Ma stiamo scherzando?”.

E poi questa, aggiunge, “odiosa discriminazione tra poveri e ricchi. Se puoi permetterti una multa di settemila euro, puoi evitare di vaccinare i tuoi figli, invece se fai l’operaio non puoi scegliere. Mi fa schifo un governo che discrimina tra ricchi e poveri, soprattutto quando c’è di mezzo la salute dei bambini. Ma neanche a Cuba o in Unione sovietica avevano un approccio statalista e classista, così volgare. E questo detto da uno che i suoi figli li ha vaccinati per scelta precisa” conclude.

L’intervento di Umberto Bossi. Ma prima che il segretario Salvini intervenisse dal palco della kermesse leghista, il fondatore del Carroccio Umberto Bossi era stato contestato da una parte della platea, durante il discorso dal palco. Sul passaggio relativo alla scarsa affluenza alle primarie, alcuni militanti hanno gridato ‘fuori, fuori”. “Si, si. Ora taglio corto e me ne vado”, aveva detto Bossi che comunque ha ricevuto anche applausi durante il suo discorso, soprattutto nel momento in cui ha inneggiato alla Padania libera. Per adesso Bossi non intende comunque lasciare la Lega Nord. Vuole infatti verificare prima i margini per cambiare il programma. “Mi fermo, non me ne vado – aveva detto a margine del congresso federale del Carroccio a Parma -. Dipende tutto dal programma. Cambiando il programma penso che ci sia ancora qualcosa da salvare”. “Io – ha continuato Bossi – ho fondato la Lega Nord contro il centralismo dello Stato italiano. Io sono rimasto lì e li resterò. Vado dove c’è da fare una bella battaglia. Se la Lega è diversa, una Lega Sud, mi interessa”. Tuttavia, confida il senatur, “spero ancora. Spero di unire lo spirito lombardo e veneto che non si piegherà facilmente”.

Le parole di Roberto Calderoli. “Ora si tira una riga sopra determinate polemiche. Non voglio sentire dire che ci sono decine di migliaia di persone che la pensano diversamente. La linea è quella che porta avanti Salvini. Buongiorno e buonanotte”. Così Roberto Calderoli intervenendo sul palco. Calderoli si dice “dispiaciuto” per la partecipazione alle primarie. “Il 52,7 per cento, per quanto mi riguarda, è una bella delusione”. Per altro, “quelli che sono presenti sono sempre gli stessi e gli assenti sempre gli stessi” fa notare Calderoli. “Abbiamo alcuni militanti di cartone, vogliamo rendercene conto? Preferisco avere cinquemila militanti in meno, ma sapere su chi si può contare”. Infine sullo “ius soli, dovrà passare sul mio cadavere per passare” assicura Calderoli.

La posizione di Roberto Maroni. “Umberto ti voglio bene, hai fondato la Lega. Non ascoltare quei quattro pirla che ti dicono ‘vieni con noi’. Il partito degli indipendentisti non esiste. Resta in Lega, questa è la tua casa. La Lega è immortale”. Così il governatore della Lombardia, Roberto Maroni , all’indirizzo di Umberto Bossi, intervenendo al congresso. “Da oggi fine” alle polemiche, ha precisato poi il governatore. “La Lega è una e Salvini è il segretario e noi siamo dalla tua parte, Matteo, perché siamo leali. Chi ci sta, ci sta e chi no ‘fora di ball'”.

(Foto di copertina © Twitter @matteosalvinimi)

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