17 Maggio 2017

“L’area del campo sportivo del Lido di Luino tra erba alta, recinzioni divelte e vetri rotti”

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L’area del campo sportivo Lido, da molti ragazzi del territorio ricordata come una seconda casa, durante gli anni di militanza agonistica nel Luino FBC, nonostante la riqualificazione la nuova sede della Canottieri Luino, in una sua parte, verso il lago e sul terreno di gioco, è interessata da erba alta, recinzioni divelte e vetri rotti. Questa la segnalazione di Diego Intraina.

“L’area del campo sportivo del Lido di Luino tra erba alta, recinzioni divelte e vetri rotti”. Qualche giorno fa, dovendo aspettare il treno in arrivo da Milano, ho deciso di fare una passeggiata con il mio cane, e ho percorso la strada che porta al vecchio campo di calcio. Devo dire che tutto sembrava rimasto come allora quando, ancora in erba, giocavo nel Luino FBC. Si proprio tutto, il tipico degrado, con sporcizia e altro, di una strada cieca che affiancava una gloriosa ditta, con i muri che limitavano la vista del lago, fino ad aprirsi ad un impensabile campo di calcio. In un primo momento ho pensavo a un dejà vu, considerando che ero a conoscenza della nuova costruzione del centro remiero e di tutto il decantare da parte dell’Amministrazione di quell’opera. Non poteva essere possibile che il luogo non fosse migliorato. Purtroppo era così, la strada era rimasta come prima, anzi oggi peggio.

Ma la mia memoria insisteva a giocare in modo burlesco e continuava a riportarmi ad un campo di calcio dove l’ambiente era presidiato, l’erba era tagliata e si poteva, senza incorrere in spiacevoli infortuni provocati da reti di recinzione divelte e vetri rotti, arrivare fino al muro dove si poteva guardare il lago. Oggi quel muro è stato sostituito da un’accettabile, anche se provvisoria, scogliera. Ma ad un certo punto anche la scogliera viene punita e privatizzata attraverso una rete che fa trasparire un altro mondo: erba tagliata, un’ottima pulizia. Siamo entrati nel mondo della Canottieri Luino.

Chiedo a questo punto, è così impossibile che la nostra Amministrazione Comunale non possa rendere l’area campo e la riva accessibili? È forse un costo eccessivo che i luinesi non si possono permette quello di fare tagliare l’erba e pulire ogni tanto dalle cartacce riportate dal vento e da qualche incivile? È vero che l’area al mercoledì svolge la funzione del parcheggio, ma negli altri giorni, qualora fosse pulita, potrebbe essere usata per altri utilizzi interessanti: svago per bambini che vogliono correre con l’aquilone senza rompersi la testa su gradini di cemento, passeggiate per gustarsi l’incontro tra le acque correnti del fiume con quelle increspate del lago, l’osservazione di uccelli acquatici e non per ultimo, perché no, la lettura di un buon libro in compagnia della frescura del fiume Tresa.

Mentre mi faccio queste domande, penso anche ai pensieri di quei proprietari di tutto quel ben di Dio presente a pochi metri di distanza, imbarcazioni che pochi luinesi si possono permettere, naviganti che magari, appena scesi dalle loro lussureggianti barche, vogliono sgranchirsi le gambe in un ambiente sano e pulito senza dover per forza infilarsi nel percorso obbligato del lungo lago. Non è forse anche questo lo spirito giusto per incrementare il turismo? Oppure dobbiamo aspettare per utilizzare l’unica vera area a lago di Luino che qualcuno costruisca dei solidi palazzi? Oppure, non si vuole rischiare l’affezione dei cittadini su questo bene comune unico?

Mi rivolgo a te Andrea, tu che sei uomo di lago e puoi capirmi. È forse impossibile riuscire ad accontentare tanti “pensieri giovani” che sono ancora curiosi e alla ricerca continua di nuovi stimoli (ri)consegnandogli pulito un luogo prezioso. Non impegnarti a pensare cosa e come abbellirlo, basta solamente che tu dia l’ordine di ripulirlo. Grazie.

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