16 Maggio 2017

“L’album della storia” della SOMS di Luino. L’interessante intervento del professor Radice

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Lo scorso giovedì 11 la SOMS di Luino ha organizzato presso la propria sede un’interessante serata dal titolo “L’album della storia”, alla quale sono stati invitati soci, simpatizzanti e le persone che hanno a cuore la città. Molto interessante l’intervento del professor Roberto Radice intervenuto durante la serata.

“L’album della storia” della SOMS di Luino. L’interessante intervento del professor Radice. L’intento della SOMS – Società Operaia di Mutuo Soccorso di Luino – è quello di mettere a disposizione il proprio archivio per sfogliare insieme il racconto della nostra Luino e dintorni. La Società, costituita nel 1869, ed il Teatro Sociale di sua proprietà fanno parte della storia di Luino e conoscere la storia della SOMS è un contributo importante per rafforzare la nostra identità e può aiutare a proiettarci verso un futuro più consapevole che è, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni. Invitato speciale il professor Roberto Radice che con la sua autorevolezza e la sua profonda conoscenza filosofica, non disgiunta da una innata empatia, ha saputo coinvolgere emotivamente il numeroso pubblico presente. A seguire il presidente Alberto Frigerio ha mostrato alcune documentazioni “storiche” del passato manifesti, locandine, lettere che sono solo una piccola parte del patrimonio che l’archivio conserva. Manifesti del 1870 in occasione della celebrazione del II anno di fondazione, del 1960 per i famosi “veglioni di San Silvestro”, quello del centenario del 1969, lettere, corrispondenze che sono fortunatamente conservate che hanno lasciato stupiti i presenti.

Di seguito riportiamo uno stralcio dell’illuminante intervento del professor Radice: “Nello stabile della SOMS si trova una parte consistente della memoria di Luino nell’ultimo secolo e mezzo. Portarlo alla luce è un modo per salvare questa gloriosa associazione dall’oblio; altrimenti, spiegava il presidente, se ne va. Se ne va non in senso metaforico ma sul serio: si liquida la società e finisce in una delle organizzazioni statali: cioè finisce nel nulla. In linea teorica si tratterebbe di trasformare la storia in tradizione. La storia è la vicenda che coinvolge ognuno, che lo voglia o no; ci fa tutti contemporanei e si trova nei libri di testo nella serie dai grandi eventi. La tradizione importa una scelta fra le cose che sono e sono avvenute in ordine ai fatti che ci riguardano da vicino e in rapporto al loro valore e alla psicologia della gente. In latino tradizione viene dal latino ‘tradere’ che vuol dire ‘affidare’ e ‘consegnare’; in greco antico si dice ‘diadoché’ che significa ‘ricezione’. Sono due termini opposti che significano la stessa cosa e per questo costituiscono un simbolo felice perché mettono insieme cose diverse per renderle complementari. Ecco quello che si potrebbe fare: istituire una scuola di archivistica affidandola ai nostri provetti, numerosi e valenti storici per coinvolgere le scuole; sistemare l’archivio della SOMS per renderlo fruibile; trarre da esso tutto quello che si può ed è oggi condivisibile perché entri nella tradizione; non per il gusto fare una storia sensazionale che nobiliti Luino, ma per fare una vetrina di casi di vita (come si viveva allora) per riambientare i luinesi affinché non siano ‘spaesati’ (cioè senza un paese). Del resto, la vita è sempre uguale e le soluzioni di allora aumentano i nostri spazi mentali. E’ solo un discorso sul letto del malato per tenerlo sveglio, affinchè rimanga in vita”.

Questo ha fatto spontaneamente sorgere una riflessione tra i presenti, a cui fa seguito una domanda: in questi tempi si dibatte molto se Luino sia una città triste, allegra o assente. Ma se fossero i luinesi ad essere “spaesati”? Ecco questo è il contributo che la SOMS può e vuole offrire: colmare questa lacuna. Grazie professor Radice per averci fatto riflettere.

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