(ANSA – di Federico Pucci) – Il mercato del videogioco italiano continua a crescere, con un giro d’affari da oltre un miliardo di euro e un pubblico sempre più adulto: è questa la fotografia del 2016 videoludico italiano presentata a Milano da Aesvi, associazione italiana degli editori e sviluppatori di videogiochi.

(Foto © CyberLudus.com)
Videogiochi, il mercato italiano nel 2016 oltre il miliardo di euro. Il fatturato del 2016 (1.029.928.287 euro) segna un +8,2% rispetto al 2015, registrando aumenti in ogni segmento (+11,9% i software; +2,3% le console; +3,7% gli accessori). Per quanto riguarda il settore più rilevante del mercato, quello del software (61,8% del giro d’affari), il fatturato del 2016 supera i seicento milioni di euro: unica flessione (-1,1%) nel software fisico, compensata dalla forte espansione del digitale (+32,8%) che tra download di giochi, microtransazioni, espansioni e abbonamenti tocca quasi trecento milioni di fatturato. I giochi per console domestiche di ultima generazione dominano le vendite, con uno share dell’82% tra tutti i titoli per console e una crescita decisa (+23,4% a valore e +32,7% a volume).
Bestseller dell’anno passato sono ‘Fifa 17’, ‘GTA V’ e ‘Uncharted 4’, con una predominanza dei titoli action-adventure (30,7% dei volumi di vendita) seguiti dagli sportivi (23,7%). Le console costituiscono poco meno di un terzo del mercato con un fatturato di oltre 300 milioni: oltre 1,1 milioni le unità vendute (79% console domestiche). Ferve il segmento degli accessori, con 85 milioni di fatturato: 2,7 milioni i pezzi venduti, di cui il 49,8% sono gamepad e il 10,7% visori per la realtà virtuale.
Quanto ai giocatori le ricerche compiute da GfK su un campione di 12mila persone mostrano una popolazione sempre più larga e adulta (equamente divisa tra uomini e donne): i videogiocatori italiani sono oltre 25 milioni, il 62% dei quali ha un’età compresa tra i 25 e i 54 anni (35-44 la fascia più consistente: 22,4%), mentre sono quasi identiche le fette di videogamer over 65 (7,9%) e adolescenti 14-17 (7,2%). Il gioco condiviso rappresenta il 40% circa delle abitudini degli italiani (il 17,8% gioca con i familiari), mentre il 48,9% del totale dichiara di giocare almeno 4 volte a settimana. Infine Sud e isole sono le zone d’Italia con il maggior numero di videogiocatori (33,8%).
Aesvi ha presentato anche alcune novità di Milan Games Week 2017: nella nuova edizione della fiera di riferimento del settore, in programma quest’anno a Rho FieraMilano (29 settembre-1 ottobre), passano da 30 a 40 i posti messi a disposizione gratuitamente da Aesvi per gli studi italiani, e si prevede un’ulteriore crescita delle presenze, salite dalle 30mila del 2011 alle 138mila del 2016 e previste a quota 150mila: “Andare a Rho ci permette di offrire più agio, spettacolarità e postazioni di gioco – commenta il presidente di Aesvi, Paolo Chisari – Anticipare la data aumenta le possibilità di avere anteprime per il pubblico italiano”. “La crescita di tutti i settori e il quarto anno consecutivo con il segno più dimostrano che il nostro mercato è sano – aggiunge Chisari – Quanto agli sviluppatori italiani, l’espansione del digital ha fatto sì che il loro mercato si allargasse: a questo punto credo ci sia spazio per infilarsi in una fetta, quella dei titoli AA, che l’industria sta un po’ abbandonando e che permetterebbe una crescita di scala”.
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