5 Maggio 2017

Telefono azzurro, 301 i casi di abuso sessuale e pedofilia gestiti nel 2016

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E’ stato annunciato e pubblicato stamane il dossier del Telefono Azzurro “Abuso sessuale e pedofilia. Storie, contesti e nuove sfide” il cui intento è quello di approfondire il fenomeno analizzando le ultime evidenze scientifiche e dando voce alle vittime. Una pubblicazione che vuol rappresentare un strumento per gli adulti di riferimento, quali genitori, insegnanti e operatori del settore, nella protezione di bambini e adolescenti, sensibilizzandoli su un tema e formandoli a riconoscere quelli che potrebbero essere i campanelli di allarme di un disagio.

Telefono azzurro, 301 i casi di abuso sessuale e pedofilia gestiti nel 2016

Telefono azzurro, 301 i casi di abuso sessuale e pedofilia gestiti nel 2016. Questa mattina è stato pubblicato il dossier del Telefono Azzurro “Abuso sessuale e pedofilia. Storie, contesti e nuove sfide” creato con l’intento di approfondire il fenomeno analizzando le ultime evidenze scientifiche dando voce alle vittime, tramite stralci di casi giunti alle linee di ascolto. Tali testimonianze fanno emergere il lavoro e l’impegno costanti di Telefono Azzurro che, da quasi trent’anni, si impegna per combattere l’abuso, la violenza all’infanzia e la pedofilia, sia sul piano della prevenzione che su quello dell’intervento. Una pubblicazione che vuol rappresentare un strumento d’informazione per genitori e operatori del settore che si trovano ogni giorno alle prese con problema complesso che richiede risposte multi-disciplinari, con interventi sulle esigenze del singolo, sempre attenendosi a linee guida e protocolli condivisi. Ogni percorso di prevenzione e formazione deve avere alla base elementi e conoscenze consolidati dalla ricerca, in un’ottica di integrazione tra professioni. Telefono Azzurro promuove, tramite il suo lavoro quotidiano, una cultura dell’operatività “in rete”, alla luce di esperienze consolidate. “Non dimentichiamoci che nella lotta alla pedofilia giocano un ruolo essenziale i ragazzi, da coinvolgere come protagonisti attivi per far sentire la loro voce, combattendo il silenzio che avvolge il mondo degli abusi e della violenza – spiega il Professor Ernesto Caffo presidente di SOS il Telefono Azzurro onlus nonché Professore Ordinario di Neuropsichiatria infantile -. E’ necessaria la costruzione di una rete multi-disciplinare, insieme a programmi di formazione e sensibilizzazione”.

Nel 2016, i casi di abuso sessuale e pedofilia gestiti da Telefono Azzurro sono aumentati del 3,4% rispetto al 2015. Un totale di 301 situazioni di pronto intervento, attraverso la linea 1.96.96, il 114 Emergenza Infanzia e la chat di Azzurro.it, servizi gestiti dall’associazione, che da trent’anni è in prima linea nella tutela dei diritti dei minori, attraverso le attività di ascolto e prevenzione messe in campo ogni giorno 24 ore su 24, con al suo team di psicologi e psichiatri infantili. Secondo i dati ISTAT degli ultimi anni, nel 2016 le denunce all’Autorità Giudiziaria per atti sessuali con minorenne sono state 505, quelle per corruzione di minorenne 148, mentre quelle per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico 614. I minorenni non sono solo vittime, ma sempre più spesso autori di reati sessuali: i dati più recenti, del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, evidenziano come tra i reati commessi da minori nell’anno 2016, 146 riguardino atti sessuali con minorenne, 131 commessi da ragazzi e 17 da ragazze. Nonostante i dati ISTAT siano senza dubbio preziosi, in Italia, purtroppo, è ancora parziale la messa in atto di un monitoraggio sistematico da parte di organi istituzionali, che consenta di avere un quadro aggiornato, completo ed esaustivo della diffusione dell’abuso sessuale nei confronti di bambini e adolescenti. A causa anche dell’imponente sommerso e dal silenzio che avvolge il fenomeno e impedisce alla vittime di chiedere aiuto. Inoltre, la pedofilia in quanto disturbo consiste in una realtà estremamente complessa, che sempre più trova nella Rete nuove forme di espressione. E’ prioritario infatti pensare a modelli di prevenzione ed intervento innovativi ed integrati, che tengano in considerazione anche autori di questi tipi di reato.

Drammatico anche lo scenario internazionale ed europeo. I dati ufficiali del governo degli Stati Uniti indicano che circa 702.000 bambini l’anno sono vittime di violenze e maltrattamenti: nel 2015, circa 1 bambino su 10 pari all’8,4% è stato vittima di abusi sessuali. Gli ultimi dati attualmente disponibili del Children’s Bureau, riportano come nel 2015 siano morti negli USA per abusi 1.670 bambini. Secondo una recente analisi del National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC), nel 2016 sono 859.500 i sex offenders registrati negli USA, il 25% dei quali minorenni.  Intanto l’Interpol ha individuato ad oggi attraverso l’utilizzo dell’ICSE, International Child Sexual Exploitation database, operativo dal 2009, più di 6.300 minori vittime di sfruttamento sessuale ed arrestato più di 3.200 autori di reato. Rivolgendo lo sguardo al contesto europeo, la prevalenza del fenomeno risulta altrettanto elevata. Si stima che in Europa siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, percentuale che oscilla secondo altri studi tra il 10 e il 20%. Solo in Gran Bretagna, sono oltre 57.000 i bambini vittime di abusi sessuali. In occasione dell’odierna Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, Telefono Azzurro e le istituzioni italiane si sono date appuntamento alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, per il convegno “Pedofilia: strumenti e soluzioni di contrasto”. Un momento di riflessione, nel corso del quale verrà analizzato nel merito il fenomeno, da parte di Istituzioni, mondo accademico e professionisti del settore. Fra i protagonisti dell’appuntamento la sottosegretaria Maria Elena Boschi con delega alle Pari opportunità, che insieme a Telefono Azzurro sta affrontando a livello istituzionale l’emergenza attraverso il lavoro dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile”, l’organismo deputato a predisporre il Piano biennale nazionale di prevenzione e contrasto all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori.

“Lo zio è un po’ che dorme da noi…in questo periodo ha problemi con il lavoro, faceva l’avvocato, ma lo Studio dove lavorava ha dovuto ridurre il personale. Dorme nella stanza vicino alla mia e una sera è entrato, si è steso vicino a me, mi toccava i seni e poi ha iniziato a scendere con le mani. Ero paralizzata, temevo che muovendomi si sarebbe arrabbiato, speravo solo finisse presto”. Questo solo un esempio delle tante testimonianze provenienti dalle linee 1.96.96 di Telefono Azzurro e 114 Emergenza Infanzia e presenti nel dossier pubblicato. Testimonianze che quotidianamente l’Associazione si trova dinnanzi, capaci di restituire la complessità di un fenomeno che si sviluppa su piani differenti, implicando molteplici livelli di intervento.

Cliccare qui per consultare integralmente il dossier di Telefono Azzurro.

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