Anche sulle sponde del lago Maggiore ed in particolare nella cittadina di Luino è tornata a creare problemi la Processionaria del Pino, che attacca le piante e può creare gravi danni alla salute di persone ed animali, soprattutto dei cani. L’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza contenente tutte le misure precauzionali che è necessario adottare.

(Foto © gdp.ch)
Luino: torna la processionaria, un pericolo per i cani. Tutte le misure precauzionali da adottare. Dopo una fase di apparente tranquillità, motivata forse da ragioni climatiche, la processionaria è tornata a rappresentare un pericolo anche nella cittadina di Luino. In particolare essa si presenta come pericolosa per gli alberi che attacca ma anche per persone e animali domestici, soprattutto per i cani. La Processionaria del Pino (Traumatocampa pityocampa) e l’Euprottide (Euproctis chrysorrhoea) sono due specie di farfalle, le cui larve si alimentano a spese del fogliame di differenti essenze arboree, compromettendone la sopravvivenza. Le larve sono provviste di numerosi peli urticanti, che possono causare irritazioni cutanee, oculari e alle vie respiratorie, e sono quindi considerate pericolose per la salute di persone e animali. La lotta alla Processionaria del Pino, a questo proposito, risulta obbligatoria ai sensi del Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007. Con ordinanza sindacale n.8 del 13 aprile 2017 sono state date disposizioni dal comune di Luino ai privati cittadini proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio gestori di aree verdi private, all’interno delle quali si rinvengano piante infestate da questi insetti, al fine di contenerne e prevenirne la diffusione in ambito urbano e periurbano. Le spese per gli interventi di profilassi sono a totale carico dei proprietari delle piante infestate.
Ecco tutte le indicazioni e le misure preventive che gli interessati dovranno seguire. Tutti gli interessati dovranno effettuare, secondo le indicazioni della brochure informativa prodotta dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi di Processionaria del Pino e/o Euprottide; nello specifico ai detentori di piante pino e di quercia, e in particolare Pino silvestre (Pinus sylvestris), Pino nero (P. nigra), Pino strobo (P. strobus), Pino d’Aleppo (P. halepensis), Pino marittimo (P. pinaster) e Pino da pinoli (P. pinea) per la processionaria; tutte le specie arboree ed in particolare quercia, olmo, carpino, tiglio, salice, castagno, robinia, biancospino e piante da frutto per l’Euprottide, e conseguentemente adottare gli opportuni interventi. L’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica – Sede Territoriale di Varese è disponibile per ogni informazione circa le misure di prevenzione comportamentali e di disinfestazione atte a contenere la diffusione di tali agenti infestanti. E’ possibile rivolgersi all’ U.O.C utilizzando il seguente recapito telefonico: 0332 277240. In caso di mancato adempimento, saranno applicate le sanzioni amministrative previste.
Diversi gli interventi che si richiederanno qualora si riscontrasse la presenza li larve o nidi. Qualora si riscontrasse la presenza di nidi e/o larve, si dovrà intervenire immediatamente con l’attivazione della profilassi più opportuna, rivolgendosi preferibilmente a ditte specializzate. Nei periodo che va dall’inverno alla primavera si procederà alla rimozione meccanica dei nidi a cui seguirà l’opportuno smaltimento, nel periodo che va, invece, dalla primavera all’estate sarà necessario l’utilizzo di trattamenti insetticidi biologici a base di Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk). Indicazioni più dettagliate sui metodi di intervento sono riportate nella brochure informativa prodotta da ATS. Sono sconsigliati trattamenti insetticidi generici nei confronti delle larve. Tra i consigli importanti riguardanti la prevenzione riguardo ai danni che la processionaria può provocare, poi, ci sono quella di evitare di accedere ad aree fortemente infestate; non sostare in prossimità di piante infestate, in quanto i peli urticanti possono essere trasportati dal vento; non toccare i nidi o le larve senza le dovute protezioni; non aprire o disperdere i nidi, in quanto si favorirebbe la diffusione dei peli urticanti; non smaltire i nidi in cassonetti o cestini dislocati sul territorio comunale. Infine poiché le larve possono risultare pericolose anche per gli animali, si invita a prestare attenzione nel condurre i cani a passeggio in aree infestate, soprattutto durante il periodo di maggiore dispersione delle larve.
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