2 Maggio 2017

Welfare: più partecipazione, più convenienza. Aziende premiate se “coinvolgono” dipendenti

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Ancora un passo a favore del welfare integrativo aziendale nel testo della “manovra bis” (decreto legge 50 del 24 aprile 2017). Mentre molti hanno notato la sottrazione di risorse per il Fondo sociale per la non autosufficienza – con coda polemica e impegno per il futuro del ministro del Lavoro, Poletti – pochi hanno sottolineato la conferma di attenzione per il welfare aziendale.

(Il Velino)

Welfare: più partecipazione, più convenienza. Aziende premiate se “coinvolgono” dipendenti. L’articolo 55 del Dl 50/2017 introduce un ulteriore sconto contributivo del 20% a carico del datore di lavoro (e un azzeramento del contributo per il lavoratore) per l’erogazione dei premi di produttività e di risultato, almeno per la parte non eccedente gli 800 euro. Un vantaggio in più che scatta solo per le aziende “che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro”. Più partecipazione, più convenienza. La nuova clausola non è retroattiva, si applica solo per i contratti stipulati successivamente alla data di pubblicazione del decreto legge, cioè dal 24 aprile in poi.

Bilancio 2018. Questo ulteriore intervento del Governo e del Legislatore fa bene sperare per la legge di Bilancio 2018: la strada tracciata a favore del welfare aziendale è segnata. Senza ritorno. Qualcosa in più si potrà (dovrà?) fare sul welfare integrativo universalistico: e questo è il motivo della sorpresa e della delusione per il mancato rifinanziamento del Fondo sociale, che ad esempio consente l’assistenza e il trasporto degli alunni con disabilità. L’impegno del Governo è stato dichiarato, con l’intenzione di porre rimedio. (ASKANEWS)

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