1 Maggio 2017

Anche un po’ di Luino sul palco del concertone del Primo Maggio di Roma: l’intervista a Marco Ulcigrai

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Marco Ulcigrai lo seguiamo ormai da anni, sin dai tempi in cui frequentava il Liceo di Luino, quando suonava in saletta con gli amici e si esibiva nel territorio luinese tra una festa ed una serata in qualche pub. Marco di strada ne ha macinata e, dopo aver pubblicato due album con “Il Triangolo”, è stato prima chiamato a girare l’Italia in tour con “I Ministri” e, ora, da qualche mese, è chitarrista de “Le Luci della Centrale Elettrica”, dove insieme a Vasco Brondi e alla band, sta portando sui palchi più importanti del Belpaese il nuovo album “Terra”. Oggi, però, Marco sarà anche protagonista del concertone del Primo Maggio a Roma, dove si esibirà con “Le Luci”, e proprio per questa ragione siamo andati ad intervistarlo. Ecco com’è andata.

(Foto © Enrico Fiorasi)

Anche un po’ di Luino sul palco del concertone del Primo Maggio di Roma: l’intervista a Marco Ulcigrai. Dopo l’intervista che abbiamo fatto a Maqs Rossi, in vista del concertone del Primo Maggio che si terrà oggi a Roma, dove si esibirà nel pomeriggio l’artista ticinese legato a Luino, siamo andati ad intervistare anche Marco Ulcigrai, un luinese doc e ormai milanese d’adozione, per farci raccontare come sta andando il tour in giro per l’Italia con “Le Luci della Centrale Elettrica” e quali emozioni si provano prima di calcare uno dei palchi più grandi e famosi di Italia, vale a dire quello del Primo Maggio a San Giovanni in Laterano a Roma. La band, nata su idea dell’artista veronese Vasco Brondi, infatti, si affiancherà nel corso della giornata di oggi a gruppi e musicisti di prim’ordine, tra cui gli Editors, Edoardo Bennato, Planet Funk, Brunori Sas, Bombino, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Samuel, Aprés La Classe ed Ex-Otago. La diretta televisiva, che andrà in onda come di consueto su Rai3, inizierà alle ore 15.

Marco, come sta andando il tour con Le Luci della Centrale Elettrica?

Sta andando bene. Siamo quasi a metà tour e ora lo spettacolo ha acquisito una grande sicurezza. Ai concerti c è sempre molto gente e questo ci fa piacere.

Come ti trovi con Vasco Brondi e tutti gli artisti che suonano con te?

Abbiamo formato una bella squadra. Sia con i tecnici sia con Vasco e con la band. C’è grande serenità e cosa più importante ci si diverte durante i concerti.

Come stai vivendo questa esperienza dopo aver suonato in tour anche con “I Ministri”? Quali differenze/affinità?

Sono due band di uguale “portata”, ma con caratteri diversi. Con i Ministri la parte fisica è fondamentale durante il Live e quello che andiamo a fare è un vero e proprio concerto rock. Quello delle luci è un Live molto più variegato, con momenti punk e altri molto più posati dove suoniamo ballate accompagnate anche dal violoncello.

Cos’hai provato nel venire a conoscenza che avresti suonato sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma?

È una notizia che mi ha colpito in positivo. Come penso tutti coloro che amano la musica, quello del concertone è un evento che ho sempre guardato in TV con una certa attesa e curiosità. È sempre stato l’unico evento che portava la musica italiana vera in televisione, tutto ciò che veniva escluso da top of the pops ed MTV prima, e dai talent oggi. Oltre a questo, è un evento che celebra un tema importantissimo ovvero quello del lavoro.

(Foto © Melania Pavan Photography)

Quali nuovi impegni avrete con “Le Luci della Centrale Elettrica”?

Dopo il primo maggio avremo quasi un mese di pausa, ricominceremo il tour estivo con la data del MIAMI festival ed andremo avanti fino circa a settembre.

Personalmente, invece, sei il frontman dei luinesi “Triangolo”. A che punto è la registrazione del nuovo album?

Siamo al lavoro con Federico Dragogna sul nuovo disco e ogni settimana ci troviamo per sperimentare sulle canzoni. Non ci siamo imposti limiti di tempo o date di uscita, ma penso che a fine anno saremo a buon punto col lavoro. Devo dire che il sound che sta venendo fuori dalle prime canzoni ci piace molto!

Quali obiettivi ti sei prefissato per il 2017?

Suonerò il più possibile e cercherò di andare in vacanza.

Dalla saletta del Consorzio di Luino, dove suonavi sin da quando frequentavi le Scuole Medie, sei arrivato a calcare i palchi più importanti di Italia. Cosa ti senti di dire ad un ragazzo con la tua stessa passione?

Gli consiglierei di non sottovalutare la musica e di non credere che essa sia una cosa che svanisce via via crescendo. Può diventare qualcosa di più e può continuare a essere parte attiva di noi per tutta la vita.

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