“Il peso di questo incarico non è di poco conto. Ho pregato fino all’ultimo che non avvenisse la nomina di un commissario straordinario, pensavo e speravo ci fossero le condizioni per fare un presidente”. Torna così sulla sua nomina il numero uno della Figc, Carlo Tavecchio, che nei prossimi 6 mesi dovrà traghettare la Lega di Serie A fino alle prossime elezioni del presidente e degli altri organi rappresentativi.

(giornalettismo.com)
Serie A, Tavecchio: “Priorità è cambiare lo statuto, contento per la Var dall’anno prossimo”. Parlando delle priorità il presidente federale aggiunge: “La cosa più importante è vedere la riforma dello statuto, è questa la cosa principale”. “Il commissario ha carattere di ordinarietà per quanto riguarda la gestione, la riforma del campionato è un provvedimento straordinario – chiarisce Tavecchio ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio1 -, il commissario ha poteri che devono esser ratificati dall’Assemblea. Serve una maggioranza qualificata per cambiare il format”.
Tornando sulla nomina di Michele Uva e Paolo Nicoletti quali suoi vice, Tavecchio conclude: “Noi abbiamo applicato un principio di indipendenza della Federazione, i sub commissari della Lega di Serie A li ho indicati io, conoscendoli, uno per l’aspetto gestionale e amministrativo, l’altro per quello giuridico. Tutte le illazioni le lascio fuori da qui, il resto sono solo illazioni. La mia nomina come commissario è di sei mesi, mi auguro di fare presto e bene”.
“L’introduzione della Var dalla prossima stagione in Serie A? Sono molto contento che Nicchi l’abbia annunciata, io chiesi nell’ottobre 2014 a Blatter l’uso della tecnologia – prosegue -. Italia e Germania sono le due nazioni che avranno questo privilegio -prosegue il numero uno della Figc-, dobbiamo aver fiducia nella nostra classe arbitrale, la tecnologia è pronta e i nostri stadi sono attrezzati, credo nella buona riuscita, le polemiche diminuiranno certamente”. (ADNKRONOS)
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