“I Paesi del Nord Europa hanno dimostrato solidarietà con i Paesi colpiti dalla crisi dell’euro. Io come socialdemocratico do importanza alla solidarietà, ma non possono spendere tutti i soldi in liquori e donne – Schnaps und Frauen, ndr – e poi chiedere solidarietà”. Al presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, sono bastate queste parole, rilasciate alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, per sollevare un polverone di polemiche a Bruxelles, dove i socialisti europei si chiedono se il politico sia ancora adatto a ricoprire il suo incarico.

REUTERS/Francois Lenoir
Bufera su presidente Eurogruppo: “I paesi del Sud spendono soldi in donne e alcol”. “Durante la crisi dell’euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do’ molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”: a causa di queste parole, pronunciate in un’intervista alla Faz, il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem si ritrova ora al centro di una bufera con i socialisti europei che si chiedono se sia ancora adatto al ruolo che ricopre e il M5S che ne chiede le dimissioni immediate.
Ad attaccarlo anche l’ex premier Matteo Renzi. “Il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem – scrive su Facebook – ha perso una ottima occasione per tacere. In una intervista a un quotidiano tedesco si è lasciato andare a battute stupide – non trovo termine migliore – contro i Paesi del sud Europa a cominciare dall’Italia e dalla Spagna. Penso che gente come Dijsselbloem, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è. Per lui ma anche per la credibilità delle istituzioni europee”.
Per Pittella, il politico laburista (alle prese con una difficile riconferma dal momento che il Pvda, il suo partito, è crollato al 5,7% nelle ultime elezioni) ha usato “argomenti discriminatori contro i Paesi del Sud Europa. Non ci sono scuse per l’utilizzo di un simile linguaggio, specialmente da parte di qualcuno che è considerato un progressista“. E “non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni che sono apertamente in contrasto con la linea della famiglia progressista”, conclude.
Per gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle, invece, il politico olandese dovrebbe dimettersi: “Dijsselbloem rassegni immediatamente le dimissioni da presidente dell’Eurogruppo – sottolineano in una nota i pentastellati al Parlamento europeo – le sue dichiarazioni sui Paesi del Sud sono gravi e vergognose”. “È inaccettabile – proseguono i Cinquestelle – che il presidente dell’Eurogruppo, in carica dal 2013, e con in mano le chiavi della moneta unica, si esprima in questi termini. La visione di Europa Dijsselbloem è ben evidente nelle politiche di questa Unione: una presunta superiorità economia, morale e anche culturale, dei Paesi del Nord a danno di quelli del Sud. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’Europa ridotta in macerie dai burocrati come Dijsselbloem”. (ADNKRONOS)
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