Cosa vuol dire vivere sul confine? Come e in cosa le singole persone possono essere influenzate dalla sua esistenza? A raccontarlo in uno è Stefano Borghi in uno spettacolo dal titolo “Rimanendo sul confine”. Un viaggio teatrale tra Italia e Svizzera ci porta a scoprire storie di confini e contrabbando dove briganti gentiluomini e militari in esilio vivono rocambolesche avventure, tra legalità e illegalità, bisogno e desiderio, coraggio e follia. L’appuntamento è per sabato 25 alle ore 21, presso il Teatro Periferico di Cassano Valcuvia.

A Cassano Valcuvia storie di confine. Il giovane attore Stefano Beghi continua il suo viaggio teatrale tra Italia e Svizzera. Sabato 25 marzo al Teatro Comunale di Cassano Valcuvia andrà in scena il monologo di e con Stefano Beghi “Rimanendo sul Confine” una produzione della compagnia Karakorum teatro di Varese. Il giovane artista varesino si misura con un argomento di forte attualità ovvero il confine politico e quanto le storie delle singole persone possano essere influenzate dal suo esistere o meno. Il testo portato in scena da Beghi, accompagnato dalle musiche dal vivo di Marco Prestigiacomo, parla di un uomo cresciuto sulla frontiera tra Italia e Svizzera e del suo grande desiderio: fare l’insegnate di scopa ovvero “il gioco di carte più diffuso dell’era moderna”.
Il racconto ci porta a scoprire storie di confini e contrabbando dove briganti gentiluomini e militari in esilio vivono rocambolesche avventure, tra legalità e illegalità, bisogno e desiderio, coraggio e follia. Giocare, per questi personaggi equivale al tentativo di andare oltre e concedersi il diritto di sentirsi eroi. Nella stesura della drammaturgia teatrale la realtà dei fatti storici si mischia all’immaginazione di un bambino. Il protagonista, ormai cresciuto, mantiene vivo il ricordo dei passi pesanti di quegli uomini di frontiera, per lui diventati “maestri” che gli hanno insegnato gran parte di quello che sa sulla vita.
Per la realizzazione dello spettacolo teatrale Stefano Beghi ha affrontato un lungo lavoro di ricerca e raccolta di storie, incontrando alcuni agenti della Guardia di Finanza in congedo e di alcuni ex-contrabbandieri per la ricostruzione di aneddoti, dettagli storici e antropologici del fenomeno del contrabbando, che gli stessi protagonisti amano definire “romantico”.
L’intreccio tra testo e musica è pensato per accompagnare il pubblico su un ideale confine quello tra realtà e immaginazione, dove i suoni e le melodie danno corpo alle emozioni dei vari personaggi e descrivendo un mondo che va oltre le parole.
Sabato 25 marzo, ore 21: “Rimanendo sul confine”, di e con Stefano Beghi . Musiche di Marco Prestigiacomo . Scenografie e illustrazioni di Jacopo Di Ienno. Stampe Simone Giorgio . Grafiche Irene Ginocchio
Produzione KarakorumTeatro (Varese): Teatro Comunale di Cassano Valcuvia (Va), Via IV Novembre, 4. Orario spettacoli: sabato sera ore 21.00. Biglietti 7- 5 euro.
Il Teatro Comunale di Cassano Valcuvia (Va) si trova in Via IV Novembre, 4. Orario spettacoli: sabato sera ore 21.00. Biglietti 7 – 5 euro. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 3341185848 – 3386020892, scrivere alla mail info@teatroperiferico.it o consultare il sito www.teatroperiferico.it.
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0