La figura femminile nella musica è fondamentale per molteplici fattori. Nell’ambito di un mercato discografico e musicale dominato da uomini, la proposta della videoconferenza/concerto “La voce delle donne” mira ad esaltare la donna non nel ruolo, pur nobile, di musa ispiratrice, ma come vera ed assoluta protagonista in veste di vocalist, musicista o autrice, nell’atto di esprimere sé stessa. L’appuntamento, è per la sabato pomeriggio, 11 marzo alle ore 17, presso la Biblioteca Civica di Luino.
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Luino, sabato un piccolo viaggio per ascoltare “La voce delle donne”. “Molte donne sono sensibili come la sabbia è sensibile all’onda, come gli alberi lo sono alla qualità dell’aria, come una lupa può percepire un’altra creatura che a un chilometro di distanza si addentra nel suo territorio. Lo splendido dono delle donne così ‘accordate’ è di vedere, sentire, percepire, ricevere e trasmettere immagini, idee e sensazioni con la velocità del lampo. Per usare queste doti selvagge, le donne restano aperte a tutto. Ma questa apertura rende i loro confini vulnerabili, esponendole alle ferite dello spirito”. Queste le parole tratte dal libro “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés, che ben sanno cogliere l’essenza dell’appuntamento che si prospetta per la serata dedicata alle conferenza/concerto “La voce delle donne”. L’iniziativa ha l’intento di lasciar emergere i tratti caratterizzanti della figura femminile nell’universo musicale, troppo spesso dominato dagli uomini. I partecipanti saranno chiamati nel corso dell’incontro ad attraversare questo mondo, visionando insieme brevi filmati, ascoltando racconti inediti e musica dal vivo, eseguita in sessioni totalmente acustica. Un viaggio di circa due ore completamente immersi nella voce delle donne. La video conferenza/concerto “La voce delle donne” con “Trip to Venus” (Tamara, Marco, Claudio, Antonio), che si è già tenuta nella serata di ieri a Villa Montevecchio di Samarate, dà appuntamento anche per sabato 11 marzo alla Biblioteca Civica di Luino in Piazza Risorgimento alle ore 17.
Un omaggio alla straordinaria, incommensurabile e spesso travagliata, forza creatrice delle donne. La creatività delle donne è come la loro natura originaria molteplice e sfaccettata, di per sé potente e luminosa; che si manifesti delicata, sensuale, aggressiva, leggera, impegnata, irriverente, amara, ironica, pudica o sfrontata, sempre veicola una grazia selvaggia e libera, una carica emotiva complessa e allo stesso tempo diretta ed istintiva. La creatività delle donne ha in sé la stessa energia possente che le ha fatte emergere e ha donato loro il successo, ma che in molti casi ha bruciato sé stessa. La stessa energia che troppo spesso non si è auto-riconosciuta e auto-apprezzata, ma si è consumata nel bisogno quasi patologico di un riconoscimento maschile che si concretizzasse il più delle volte sotto forma di amore come approvazione, ammirazione e rispetto per il loro particolare ed unico modo di essere donne, quel modo che dovrebbe rendere gli uomini orgogliosi di stare loro vicino ma che, invece, spesso li spiazza e li spaventa. Se non fosse stato per l’impulso irrefrenabile della ricerca di dare e ricevere questo tipo di amore, forse molte di queste donne ispirate non avrebbero dato espressione al loro talento e avrebbero tenuto a freno la loro fame di vita, la loro sete di intensità, nascondendo il loro enorme potenziale ed adeguando la loro sensibilità a stili di vita più convenzionalmente ritenuti femminili. Ed è proprio alla forza creatrice di queste donne che la serata vuole rendere omaggio: un viaggio tra le loro note, le loro parole, le loro emozioni, la loro espressività.
Insomma, un piccolo viaggio in cui fermarsi ad ascoltare la voce delle donne.
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