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7 Marzo 2017

Luino, “Remo Passera si è congedato per sempre da noi”. Il sentito ricordo di Emilio Rossi

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Domenica scorsa Remo Passera è spirato al cielo, dopo un breve ricovero all’Ospedale di Luino. I funerali si terranno domani pomeriggio alle ore 16.15, presso la Canonica di Brezzo di Bedero. Riportiamo qui un sentito ricordo del Presidente ANPI Luino scritto dal professor Emilio Rossi.

 

Luino, “Remo Passera si è congedato per sempre da noi”. Il sentito ricordo del professor Emilio Rossi“Remo Passera se n’è andato per sempre. Era uscito dall’ospedale da circa un mese e tutto lasciava sperare in una completa guarigione. Poi l’improvviso aggravamento, proprio alla vigilia dell’assemblea dell’A.N.P.I. a cui avrebbe voluto partecipare. La notizia della sua scomparsa ci ha colti tutti di sorpresa: speravamo, infatti, che la sua forte fibra avrebbe avuto la meglio sugli acciacchi che si trascinava da tempo. Remo è stato per tutta la sua vita un vero lottatore nel senso più positivo del termine. Aveva imparato ad andare contro corrente quando si era lasciato coinvolgere nell’attività di opposizione al fascismo dal padre Mario che per le sue ben note posizioni politiche era stato pesantemente penalizzato nella sua impresa di trasporti, costretta a chiudere i battenti. Ed aveva accettato lo spericolato compito di staffetta partigiana, lui ragazzo di 14 anni, nel momento in cui, il padre, sorvegliato speciale per le continue delazioni dei vicini, si era trovato nell’impossibilità di tenere i contatti con le formazioni partigiane in gioco. Nel suo fienile erano nascoste le armi e le continue incursioni delle brigate nere si conclusero un giorno con una temporanea carcerazione di padre e figlio. D’altra parte neppure un ragazzo della sua età poteva ritenersi al sicuro dalla giustizia sommaria a cui ricorreva il regime nazifascista. Dopo la Liberazione, Remo si impegnò a riscattare la condizione economica delle famiglia che aveva subito un immeritato tracollo durante la guerra. Come autotrasportatore in proprio sopportava ritmi di lavoro al limite delle proprie forze. Per fortuna era sostenuto da una vigoria fisica che gli permetteva di superare ogni ostacolo. Poi da tassista ricevette importanti incarichi come portavalori della Banca Popolare di Luino. Esercitò anche delicati incarichi per conto del Ministero della Sanità. Di lui ricordiamo però l’infaticabile azione di sensibilizzazione ai valori della Resistenza svolta nell’ambito dell’A.N.P.I. di Luino di cui fu presidente per lunghi anni. Si indignava quando episodi come quello delle formazioni neofasciste sul S. Martino non trovavano una giusta riprovazione. Era anche profondamente convinto che si dovesse puntare sui giovani. A loro si sarebbe dovuto affidare il testimone, affinché i valori della Resistenza, consacrati nella nostra Costituzione Repubblicana, non venissero mai meno. Per questo motivo non si sottrasse all’invito delle scuole dove ebbe modo di attestare la sua militanza antifascista. Si adoperò inoltre affinché le testimonianze degli ultimi protagonisti della seconda guerra mondiale venissero raccolte in un libro a futura memoria. A tale proposito patrocinò anche l’apertura di un sito, facilmente consultabile in internet. Per quanto riguarda i tragici fatti della Gera e la vicenda di Don Piero Folli volle anche predisporre un DVD da inviare a tutte le scuole insieme ad una pubblicazione sulla vicenda. Seppe anche coinvolgere in questa impresa comuni e comunità montana. Avrebbe voluto inoltre una docu-fiction sulla battaglia del S. Martino perché l’ignoranza dei fatti non inducesse a reazioni antistoriche. Remo comunque era apprezzato da tutti come un uomo dal cuore grande, sempre disponibile in ogni circostanza. A Brezzo di Bedero era stato presidente della Pro Loco e non aveva risparmiato energie e fatiche per il rilancio turistico e culturale del suo paese. Come alpino aveva anche fatto parte della Protezione Civile fino a quando le forze glielo permisero. Se è vero che accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, non possiamo dimenticare la presenza discreta e amorevole della moglie Elda che, specie in questa difficile fase della sua vita, gli è stata sempre accanto, aiutata dalla figlia Erminia e dal genero Simo. Sentiremo certamente la sua mancanza. Remo, infatti, era un uomo che si era sempre adoperato per gettare ponti e abbattere inutili muri divisori”.

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