8 Febbraio 2017

Porto Valtravaglia, l’Anffas Luino scrive al vicesindaco: “Nostro dovere fare chiarezza”

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Tiene ancora banco a Porto Valtravaglia, la delicata situazione tra l’Anffas Luino e l’amministrazione comunale, dopo la denuncia dell’associazione che si occupa dei disabili sul territorio e la replica del vicesindaco Luisa Baretto“Non vorrei che quanto emerso sia strumentalizzato a fini politici – spiega la vicepresidente Anffas, Cristina Dedé -. I disabili ci sono ma non per far clamore. Ci si deve interessare a loro perché parte attiva della società che non chiede pietismo ma stessi diritti e opportunità”. Ecco il testo della lettera rivolta propria a Baretto.

Anffas Luino

Porto Valtravaglia, l’Anffas Luino scrive al vicesindaco: “Nostro dovere fare chiarezza”. “Signora vicesindaco di questa lettera di risposta avremmo fatto volentieri a meno – esordisce così il testo inviatoci dall’Anffas Luino -. Ma siccome ci siamo trovati a leggere commenti suoi dove si sentiva in dovere di dare giudizi personali (prevenuto, avventato) sull’operato del nostro Presidente, allora ci vediamo costretti a rispondere punto per punto alla sua uscita”.

1. Il bilancio di previsione. “Lei ha affermato che il nostro Presidente ha dato un’interpretazione errata riguardo al bilancio comunale di previsione da voi redatto con deliberazione n. 13 del 19 luglio scorso. Ora vorremmo che lei seguisse il nostro ragionamento. Un bilancio di previsione, come quello fatto dalla vostra amministrazione, è fatto di numeri. Un 7 significa 7. Non significa né 6 né 8. Così come il nulla da voi stanziato per la disabilità (così da come si evince dai documenti in questione) non è interpretabile, ma è solamente un dato oggettivo, un dato di fatto. Non è questione di opinioni, la matematica non è opinabile. Questo dato citato dal nostro Presidente è inoltre supportato da un’ulteriore documento: l’approvazione del piano esecutivo di gestione (PEG) riguardante gli esercizi 2016-2018 approvato con deliberazione n. 42 del 26/07/2016. Anche in questo caso all’interno della missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia – la voce ‘Interventi alla disabilità’ non riporta di alcuna cifra stanziata per il triennio in questione. Noi logicamente ci basiamo sui documenti ufficiali messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Ma siamo sicuri che lei, signora vicesindaco, saprà dare una spiegazione definitiva che chiarisca quanto da noi obiettato”.

2. Il parere sulle leggi. “Lei ha affermato che il nostro Presidente ha distorto le seguenti leggi: L’art.14 della legge 328/2000 cosi come l’art.19 della convenzione Onu . L’art. 14 della legge in esame contiene importanti disposizioni per la realizzazione di Progetti individuali per le persone disabili. In particolare, viene stabilito che ‘per realizzare la piena integrazione delle persone disabili ossia di coloro che, ai sensi dell’art. 3 Legge 104/1992, presentano minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, stabilizzate o progressive, che sono causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tali da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione’, i Comuni, d’intesa con le Aziende Sanitarie locali, predispongano Progetti individuali. Ora non ci risulta per nulla chiaro in che maniera il nostro Presidente abbia distorto la legge”.

3. I giudizi sul presidente. “Lei ha definito il nostro Presidente come ‘prevenuto’ ed ‘avventato’, ma le ripetiamo che il nulla destinato alla disabilità nel bilancio previsionale e nel piano esecutivo di gestione da voi redatto non è un giudizio, ma è stato semplicemente il riportare un dato di fatto”.

4. La rassicurazione del titolo della replica. “‘Porto Valtravaglia non lascia soli i suoi disabili’. Così si intitolava la sua lettera di risposta. E da parte nostra è la più bella rassicurazione che potesse darci a riguardo. Quindi possiamo contare sul suo appoggio, visto che appunto di trasporti per persone disabili stiamo parlando”.

5. Anffas ha sottolineato “solo” la voce zero per i disabili sul bilancio di previsione. “Lei dice che Anffas ha accusato l’amministrazione comunale di essere assente nei confronti dei disabili e di non farsi carico dei problemi che ne conseguono. Si rilegga l’articolo signora vicesindaco. Anffas ha sottolineato un dato oggettivo che è lo ‘zero’ messo a disposizione nella previsione di bilancio e nel piano esecutivo di gestione alla voce ‘disabilità’. Se l’aver stanziato zero euro alla voce ‘disabilità’ significa essere presente e farsi carico dei problemi che ne conseguono, come lei ha detto, allora la sua è una contraddizione in termini. Ma, ripetiamo, siamo fiduciosi del fatto che lei saprà dare in merito una spiegazione chiara e definitiva”.

6. “A bilancio zero euro nel triennio 2016-2018”. “Riferendosi alla nostra richiesta di spiegazioni sullo zero alla voce ‘disabilità’ all’interno del bilancio di previsione (e anche del PEG, a questo punto), lei ha detto che la cosa non è assolutamente vera. Invito i lettori ad andare al seguente link e a verificare, a pagina 23 dell’allegato, se diciamo una bugia nel dire che il comune ha scritto a bilancio zero per la disabilità nel triennio 2016-2018″.

7. La mail dal comune all’Anffas Luino per l’incontro. “Lei cita il fatto che tra Anffas e l’amministrazione di Porto era concordato un incontro per lunedì 30 gennaio. E qua le diamo ragione signora vicesindaco. Dove non le diamo ragione invece è quando afferma che l’incontro aveva come ordine del giorno la definizione dei termini per un contributo per il trasporto dei due disabili frequentanti la nostra struttura. E anche questo è un dato di fatto oggettivo e non opinabile ed è per questo che, a sostegno della non veridicità della sua affermazione alleghiamo la mail di convocazione:

“Messaggio Inoltrato ——–
Oggetto: incontro del 30/01/2017
Data: Fri, 27 Jan 2017 09:27:48 +0000
Mittente: Luisa Baretto
A: anfasluino@libero.it <anfasluino@libero.it>
Buongiorno,
la presente a conferma dell’incontro in programma per lunedì p.v. alle
ore 9.00 presso gli uffici comunali di Porto Valtravaglia.
Cordiali saluti. Luisella Baretto”

Noi qui leggiamo solo una richiesta di incontro tra le parti. Quindi chiediamo a lei spiegazioni quando parla di ‘fuoco amico’. La vostra disponibilità a parlare di una possibile convenzione c’è sempre stata, ed è vero. Così come ipotizziamo come vera la sua affermazione: ‘L’amministrazione comunale si è dichiarata favorevole ad intervenire” sulla richiesta di stipulare una convenzione tra Anffas e comune per il trasporto dei disabili, la quale ci fa ben sperare sulla conclusione positiva di questa querelle”.

8. La cronistoria delle comunicazioni intercorse tra i due enti. “Lei dice che in passato non erano state presentate esplicite richieste da parte nostra per trattare il tema in questione. Le ricordiamo che la prima lettera di richiesta di un incontro per parlare del tema del trasporto di utenti disabili è datata 3 maggio 2016 prot. n. 208 ed è stata protocollata con timbro del vostro comune recante data 4 maggio 2016”.

9. Il lavoro del presidente Verni e dell’Anffas Luino. “Lei ha affermato che il Presidente di Anffas ha fatto dichiarazioni che non corrispondono al vero (nonostante le abbiamo appena dimostrato il contrario) e sottolinea come il suo comune intervenga con aiuti ai disabili e, attraverso un gruppo di volontari, trasporta i disabili verso centri di visita e cura. Ed ecco un’altra bella notizia, forse abbiamo trovato la soluzione al nostro problema per il trasporto dei disabili”

“Tenevamo a precisare questi punti – conclude la replica dell’Anffas -, poiché dal suo articolo traspariva un’immagine del nostro Presidente (da lei pubblicamente descritto come: prevenuto, avventato, una persona che distorce le leggi ed interpreta i dati di bilancio) per nulla lusinghiera. Ora detto ciò accogliamo il suo impegno a non lasciare soli i disabili ed accettiamo il suo augurio di mettersi al più presto intorno ad un tavolo per cercare di risolvere in modo costruttivo la questione, quella del trasporto di questi due utenti, che va avanti dal 3 maggio 2016. Una società – citando Papa Francesco – è veramente accogliente nei confronti della vita quando riconosce che essa è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave e persino quando si sta spegnendo”.

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