6 Febbraio 2017

Luino celebra il Giorno del Ricordo con i ragazzi delle scuole medie

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L’incontro di lunedì mattina, 13 febbraio, prevede la presenza di autorità e la proiezione di un filmato per le scuole medie di Luino, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato Provinciale di Varese. Si terrà al Teatro Sociale di Luino a partire dalle ore 10, con ingresso libero. In programma, invece, per il 10 febbraio a Mesenzana, l’ammassamento, alzabandiera e Corteo sino a Largo Martiri delle Foibe. La conferenza è aperta anche a tutta la popolazione, fino ad esaurimento posti.

(eastjournal.net)

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Luino celebra il Giorno del Ricordo con i ragazzi delle scuole medie. Il 13 febbraio alle ore 10 presso il Teatro Sociale, il comune di Luino celebrerà il Giorno del Ricordo, istituito con la legge del 30 marzo 2004 n. 92 che vuole conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Alla cerimonia, che verrà introdotta dal Dottor Pier Maria Morresi, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato Provinciale di Varese, interverranno le autorità civili, militari e religiose e i ragazzi delle scuole medie del territorio.

La sciagura delle foibe. Ben settanta anni fa, il 10 febbraio 1947, infatti, venne firmato il Trattato di Parigi per garantire un futuro di pace nelle nostre terre e oltre 300.000 italiani lasciarono Istria e Dalmazia dopo aver pagato un prezzo pesantissimo di sangue: il quel periodo, infatti, molte persone scomparvero nelle Foibe. Uomini, donne, bambini e luoghi hanno vissuto questa triste pagina di storia nazionale, ritornata manifesta solo dal 2004, anno in cui venne istituita la celebrazione della Giornata del Ricordo Da quel momento, infatti, dopo oltre cinquant’anni, si iniziò a prendere consapevolezza di quanto avvenne presso le cavità naturali, simili a pozzi, presenti sul Carso (altipiano alle spalle di Trieste e dell’Istria), detti anche inghiottitoi spesso di dimensioni spettacolari. Il nome foiba deriva da un termine dialettale giuliano che, a sua volta, trae origine dal latino fovea, ovvero fossa, cava.

Tante altre manifestazioni nel varesotto: il 10 febbraio, alle ore 10.30, presso la Parrocchia di Borsano di Busto Arsizio, ci sarà la Santa Messa con corteo a seguire alla statua di San Biagio, mentre la Biblioteca ospiterà una mostra a tema. Sempre il 10 febbraio, alle ore 19.30 a Mesenzana ci sarà il ritrovo in piazza IV Novembre con ammassamento, alzabandiera e Corteo sino a Largo Martiri delle Foibe. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 9.00 presso l’Aula Magna Università dell’Insubria di Varese ci sarà un incontro e la proclamazione del vincitore della prima edizione del Premio Ottavio Missoni “Trasmettere identità e memoria”. Presentazione dei lavori premiati con intervento di Luca Missoni. Infine, il 13 febbraio, alle ore 10 al Teatro Sociale di Luino, l’ultimo appuntamento.

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