“Casa Cattaneo”, meglio conosciuta come Casa K2, un gioiello d’architettura che sorge nel borgo di Agra e che risale alla metà degli anni ’50 sarà messa all’asta. A darne conferma la sezione ticinese del “Fai – Fondo Ambiente Italiano” che, però, in previsione della vendita, ha organizzato per la giornata di sabato primo aprile, una visita guidata dell’edificio.

(Foto © Andrea Costa)
Agra: alla scoperta di “Casa K2”, che si apre alla comunità per un giorno. Un vero e proprio tesoro d’architettura quello custodito nel piccolo borgo di Agra è “Casa Cattaneo”: un’inafferrabile anticipazione della modernità capace di apparire come segno antico da sempre appartenente al paesaggio. La struttura, meglio conosciuta come Casa K2, nacque su commissione dell’industriale Luigi Cattaneo e fu frequentata dalla sua famiglia per diverse generazioni. La volontà dell’industriale era quella di ricavarsi una casa di villeggiatura che potesse fungere da “rifugio” lontano dal mondo degli affari milanese. A progettarla e costruirla fu l’architetto torinese Carlo Mollino: fotografo, urbanista, designer ed artista eclettico capace di influenzare l’universo dell’architettura italiana negli anni ’70. La progettazione di Casa Cattaneo è frutto degli studi compiuti da Mollino sulla scia della tradizione architettonica della Valle D’Aosta, riguardante le costruzioni di montagna, oltre che essere l”unica opera dell’architetto giunta intatta sino a noi, in quanto molti dei suoi edifici furono distrutti o snaturati da restauri invasivi. In questo frangente è possibile pensare a la Società Ippica demolita negli anni 60 e all’Auditorium di piazza Rossaro snaturata, appunto, dai successivi restauri.
La struttura. Casa K2, ribattezzata così in omaggio alla spedizione italiana avvenuta nel 1954 su quella cima, vede la sua costruzione tra il 1954 e il 1956 e sorge su un terreno in leggero pendio, affacciato sulla sponda del Lago Maggiore a cui si rivolgono le sue ampie aperture. La struttura si sviluppa su due livelli poggiati su un porticato retto da due pilastri in cemento armato, sagomati secondo la direzione delle forze interne, che imprimono notevole dinamismo a tutto il volume. Resa accessibile da una dolce salita gradonata, alla quota immediatamente superiore si trova la zona giorno. Oltre questo locale si aprono il vasto soggiorno e un terrazzo panoramico, raggiungibile anche percorrendo il lungo ballatoio a doppia altezza, realizzato in legno, che scandisce il fronte rivolto al lago. Le camere da letto, invece, sono collocate al piano superiore. L’interro progetto è giocato sull’attento accostamento di elementi tradizionali (quali legno o pietra locale, che riveste le pareti esterne) e esibizione della moderna tecnica costruttiva che ricorre al cemento armato non solo lasciato a vista, trasformato in elemento espressivo e plastico. All’architetto torinese Carlo Mollino si deve anche la progettazione dei mobili, tutti pezzi unici, che in parte sono stati poi venduti a privati e musei.
Una giornata per visitare la struttura a cura della sezione ticinese del FAI. Così, prima della messa all’asta di “Casa K2”, la sezione ticinese del FAI organizza, per il primo aprile, una giornata per visitare questa piccola perla architettonica, visita guidata da Demetrio Zanetti. E’ necessario prenotare sul sito di Fai Swiss entro il 28 marzo e avrà un costo di 20 franchi per gli associati e 25 per i non associati.
Per ulteriori informazioni inviare una mail all’indirizzo info@faiswiss.ch.
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