1 gennaio 2017

Nel 2017 rincari per le famiglie, stangata da 986 euro nel corso dell’anno

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A quindici anni dall’entrata in vigore dell’euro, anche nel 2017 il Codacons prevede una stangata da 986 euro circa, nel corso dell’anno, per ogni famiglia. Ecco un quadro che delinea i rincari previsti per il nuovo anno, tra cui anche un lieve aumento per le sanzioni amministrative legate al codice della strada.

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Nel 2017 rincari per le famiglie, il Codacons: “Stangata da 986 euro nel corso dell’anno”. Il 2017 si apre con una raffica di rincari per le famiglie italiane. Lo denuncia il Codacons, che ricorda come a partire da oggi costerà di più usare la luce e il gas (rispettivamente +0,9% e +4,7%), spostarsi in autostrada a causa degli aumenti dei pedaggi (in media +0,77%), pagare le multe. Anche utilizzare l’automobile sarà più caro: presso i distributori di carburanti si registrano incrementi dei listini a valanga , con la benzina che costa mediamente oltre il 6,5% in più rispetto lo scorso anno e il gasolio vola a quota +10,5%.

“Ancora una volta l’allarme lanciato dal Codacons sui rincari di prezzi e tariffe per il 2017 si sono rivelati corretti – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Ma gli aumenti non si limitano a quelli entrati in vigore oggi: nel corso dell’anno ci sarà un incremento generalizzato di listini e tariffe che determinerà una stangata stimata, al momento, in 986 euro a famiglia. Il rischio concreto è che le famiglie reagiscano ai rincari dei prezzi contraendo ulteriormente i consumi, rimasti sostanzialmente fermi nel 2016, con ulteriori danni per l’intera economia italiana”, conclude Rienzi.

Tutti i rincari a 15 anni dall’entrata in vigore dell’euro. Dal caffè al banco alle bollette di luce e gas, dalla benzina al cinema, passando per l’aspirina e il Big Mac. E’ lunga la lista dei beni e servizi che negli ultimi 15 anni, dall’introduzione dell’euro avvenuta il primo gennaio 2002, hanno visto salire il proprio prezzo. Ma c’è anche chi ha assistito al fenomeno inverso, in particolare tutto il comparto elettronico, dai telefoni alle macchine fotografiche. E, proprio dal 2017, anche il Canone Rai tornerà a costare meno che nel gennaio 2002, data di introduzione della moneta unica. C’è poi chi è rimasto immobile nel tempo, come la giocata minima del Lotto, passata dalle 1.500 lire del 31 dicembre 2001 all’euro tondo tondo del primo gennaio 2002 (invece che a 0,77 euro come da rapporto di conversione) e da lì mai più spostatosi. E’ da quella data che l’euro è sul banco degli imputati come principale motivo della perdita di potere d’acquisto degli italiani, peggiorata dalla crisi economica che ha acuito le difficoltà del nostro Paese. Critiche che sono scemate nell’ultimo periodo, complice la deflazione che ha colpito il Vecchio Continente come ultimo effetto proprio della crisi economica mondiale.

Aumento delle multe per la violazione della circolazione stradale (+0,1%). Dal primo gennaio 2017 scatterà il consueto adeguamento biennale delle sanzioni amministrative comminate per le violazioni delle norme che regolano la circolazione stradale, ma l’aumento sarà di appena lo 0,1%. L’articolo 195 del codice della strada, infatti, prevede che, per conformarsi all’inflazione, “la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”. E, visti gli andamenti del 2015 e del 2016, il rincaro quest’anno sarà quasi impercettibile, cioè di appena lo 0,1%. Quindi, ne saranno interessate solo le sanzioni di importo superiore a 500 euro, visto che per le altre non si arriverà a superare il limite dei 50 centesimi richiesto per l’arrotondamento all’euro superiore. Inoltre, anche se superiori ai 500 euro, non subiranno alcun rincaro quelle multe inserite nel codice della strada a seguito della depenalizzazione di inizio 2016, visto che l’adeguamento scatta ogni due anni. Si tratta, in particolare, dei casi di guida senza patente o di guida con licenza di categoria inferiore a quella che il veicolo richiede. Sono esclude dall’aumento anche tutte le sanzioni penali, come per esempio quelle clegate alla guida in stato di ebbrezza media o grave e alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

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