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29 Dicembre 2016

Luino, Franzetti: “Unire i 14 paesi dell’ex Comunità Montana in un solo comune”

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Una proposta per il rilancio del territorio luinese, che arriva direttamente da un ex amministratore, nonché ex presidente del consiglio comunale di Luino, Alessandro Franzetti. Molto suggestivo il quadro che si verrebbe a creare, nel quale Franzetti propone venga indetto un referendum tra i cittadini affinché venga costituito un solo comune, attraverso la fusione dei quattordici paesi dell’ex Comunità Montana Valli del Luinese. Ecco il testo del comunicato arrivatoci in redazione.

Alessandro Franzetti, presidente consiglio comunale di Luino

Alessandro Franzetti, ex presidente consiglio comunale di Luino

Luino, Franzetti: “Unire i 14 paesi dell’ex Comunità Montana in un solo comune”. “Il territorio del luinese soffre da tempo di una crisi endemica dal punto di vista occupazionale – spiega nella sua nota stampa Alessandro Franzetti -, con la quasi totale assenza di industrie e una grande importanza del frontalierato, vero polmone della nostra economia. Solo a Luino circa duemila sono i lavoratori che varcano il confine ogni giorno; il nostro è un lembo d’Italia stupendo da tutti i punti di vista, ma non si è puntato a sufficienza sul turismo e vi sono pochissimi alberghi, anche se molte seconde case”.

“Per questo, per favorire almeno il turismo delle seconde case – continua Franzetti – , i comuni dovrebbero abbassare l’IMU sulle seconde caseFatte queste premesse, che cosa può fare la politica territoriale per migliorare la situazione? Può fare sistema, ma come? Unendosi. La mia proposta è che venga proposto a tutti i residenti dei quattordici comuni della vecchia Comunità Montana Valli del Luinese un referendum che chieda se sono d’accordo con la fusione in un unico grande municipio. Si creerebbe così un grande comune di circa quaranta mila abitanti, in un territorio omogeneo da Zenna a Castelveccana, fino a Montegrino, Grantola e su fino a Curiglia”.

Luino sarebbe la sede del Comune, con alcuni municipi locali con uffici distaccati in altri comuni – propone l’ex presidente del consiglio comunale luinese -. Un unico sindaco, un unico consiglio comunale, un’unica giunta, una sola polizia locale: in questo modo il nostro territorio in un sol colpo avrebbe la metà degli abitanti di Varese e finalmente, uniti, conteremmo qualcosa sui tavoli provinciali, regionali e nazionali. Avremmo più voce in capitolo con gli svizzeri e con il resto dell’Europa. Ci sarebbe un ricambio di classe dirigente, e non avremmo sindaci a vita. Le valli del luinese sono un territorio vasto ma omogeneo, sta alla politica unirlo e farlo contare. E poi, qualora venisse approvata una legge elettorale con collegio uninominale maggioritario per Camera e Senato avremmo anche due parlamentari espressione del territorio, come una volta. L’unico modo per tornare a contare è questo”.

“Da ex amministratore – conclude Franzetti – mi appello ai miei colleghi dei quattordici comuni: sedetevi intorno a un tavolo e cominciate a parlare di questa proposta, rinunciate come ha fatto il sindaco Mauro Fiorini a un pezzo di potere per il bene delle vostre comunità, che so che amate. È una proposta solida che farebbe bene al nostro stupendo lembo di terra lombarda”.

Si chiude così la dichiarazione di Alessandro Franzetti, già presidente del Consiglio Comunale di Luino.

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