Anis Amri, il terrorista ucciso per la strage di Berlino, era in contatto con suo nipote attraverso Telegram per poter eludere i controlli della polizia. E’ quanto emerso dopo un’operazione delle forze di sicurezza tunisine, che hanno smantellato ieri una cellula terroristica composta da tre membri tra i 18 e i 27 anni, tra cui il nipote dello stesso Amri. La cellula terroristica operava tra Fouchana nel governatorato di Ben Arous, e Oueslatia, in quello di Kairouan.

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Tunisia, arrestato nipote di Anis Amri: aveva giurato fedeltà all’Isis. Chattavano su Telegram. La guardia nazionale tunisina ha arrestato il nipote di Anis Amri, il tunisino ricercato per l’attentato di Berlino e ucciso dalla polizia italiana. Lo ha precisato il ministero dell’Interno di Tunisi, annunciando lo smantellamento di una cellula terroristica composta da tre persone di età compresa tra i 18 e i 28 anni, attiva tra Fourchana, nel governatorato di Ben Arous, e Oueslatia, nel governatorato di Kairouan. Il nipote del terrorista, è spiegato nella nota del ministero dell’Interno, ha confessato durante l’interrogatorio di essere stato in contatto con lo zio tramite l’app di messaggeria istantanea ‘Telegram’ e di averlo aiutato ad eludere i controlli della polizia.
Il giovane ha inoltre rivelato di aver giurato fedeltà al sedicente Stato islamico (Is), su richiesta dello zio, con un messaggio scritto inviato sempre su ‘Telegram’ e di aver ricevuto da Anis Amri un’importante somma di denaro per permettergli di raggiungerlo in Germania e arruolarsi in una cellula dell’Is. (ADNKRONOS)
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